La Nuova Ferrara

chiusa l’antologica

Tavolini, 80 anni di dipinti

Tramonti, poesie colorate e quadri scelti sono le opere che il pittore Mario Tavolini ha esposto alle Grotte del Boldini, in via Previati, fino a lunedì. Quasi un’antologica che ha intitolato “I miei...

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Tramonti, poesie colorate e quadri scelti sono le opere che il pittore Mario Tavolini ha esposto alle Grotte del Boldini, in via Previati, fino a lunedì. Quasi un’antologica che ha intitolato “I miei primi 80 anni”, dove si legge il percorso artistico compiuto in un arco di tempo lungo e molto proficuo. Risalgono infatti agli anni ’80 le sue prime mostre, seguite da riconoscimenti stimolanti da parte della critica che hanno spinto questo artista ferrarese a proseguire sempre con lo stesso entusiasmo e impegno.

I quadri in parete appartengono a diversi periodi: i girasoli, i paesaggi ferraresi, qualche ritratto, fino alla novità 2016 di abbinarli ai versi scritti da grandi poeti quali Quasimodo, Prevert, Jimenez ed altri autori italiani e stranieri, i quali hanno ispirato l’artista, fino alle ultime realizzazioni dedicate ai tramonti sul fiume Po e sul Delta, dalle tonalità soffuse e delicate. Per la prima volta accanto al padre espone anche la figlia Caterina, nota a Ferrara per la sua scuola di danza: soltanto otto i suoi quadri, tutti all’acquarello, piccoli capolavori che rivelano una tecnica perfetta e piacevolissime immagini legate sempre alla natura ed all’ambiente che ci circonda. (mar.go)

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