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l'appuntamento

L’Orlando Furioso prese vita dalla stampa di Mazzocchi

L’Orlando Furioso prese vita dalla stampa di Mazzocchi

Bondeno celebra domani sera alla Sala 2000 lo stampatore concittadino.ò Realizzò i primi esemplari del poema che è il capolavoro di Ludovico Ariosto

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Cinquecento anni fa (meno un giorno) venne pubblicata la prima copia dell'Orlando Furioso. Ciò si deve al bondenese Giovanni Mazzocchi, di professione stampatore a Ferrara. L'Ariosto portò alcuni esemplari del poema in dono alla famiglia estense, presumibilmente proprio in quel Castello che ieri ha ospitato la presentazione delle iniziative che la cittadina matildea dedica al suo "editore", non ancora conosciuto come meriterebbe.

«Era esattamente il 22 aprile 1516 - ricorda Daniele Biancardi, presidente dell'Associazione Bondeno Cultura che organizza la manifestazione - quando le prime copie videro la luce, opera di Mazzocchi il quale lavorò anche per Girolamo Savonarola e Pico della Mirandola».

Di questo si parlerà domani sera (quando scoccherà il mezzo millennio esatto, non si tratta certamente di una coincidenza) a partire dalle ore 21 in Sala 2000 a Bondeno, nel corso della conferenza tenuta dallo stesso Biancardi dal titolo La fortuna dell'Orlando Furioso: Ariosto, Mazzocchi "dal Bonden" e il viaggio di Astolfo sulla Luna".

Solo il primo di una serie di appuntamenti ad ampio raggio, patrocinati dal Comune, e che presto rientreranno nel programma ufficiale del comitato con sede a Ferrara e messo in piedi con patrocinio ministeriale per le celebrazioni del cinquecentenario.

«È importante che Bondeno - spiega Alan Fabbri, nella veste di presidente del consiglio comunale - ricordi in questo modo un suo concittadino: un ciclo di eventi che si collegano alle potenzialità di sviluppo del turismo culturale».

Complessivamente il Festival Ariostesco conta sedici iniziative fino alla fine dell'anno, sottolinea il vicesindaco Simone Saletti: convegni, rappresentazioni, mostre, proiezioni, concorsi, ma anche cene come quella del 13 maggio, a cura della scuola alberghiera dello Ial. Di rilievo la presenza il 25 giugno di Marco Dorigatti, docente all'Università di Oxford, tra i massimi esperti a livello mondiale di Ludovico Ariosto e delle sue opere. Si chiude il 17 dicembre con l'inaugurazione in Pinacoteca della mostra di pittura di Gianni Cestari Sospiri, il tempo sprecato. Interpretazioni della follia di Orlando. Numerose sono le associazioni coinvolte, tra cui Pro Loco, Gruppo Archeologico, Associazione Studi Astronomici, Patio dei Poeti, Centro Etnografico Ferrarese e c'è pure una collaborazione con l'Ente Palio.

Fabio Terminali

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