Tower Jazz Composers La band del Torrione saluta
Un organico di ampio respiro nato dalla confluenza di due distinti progetti
Ultima occasione - domani sera delle 21.30 - per lasciarsi trasportare dalle vibranti sonorità della Tower Jazz Composers Orchestra, l'apprezzata resident band del Jazz Club Ferrara.
L'ampio organico, diretto magistralmente da Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, è formato da Martina Biguzzi al flauto, Gianluca Fortini ai clarinetti, Glauco Benedetti alla tuba, Stefano Radaelli, Tobia Bondesan e Filippo Orefice ai sassofoni, Pasquale Paterra e Mirko Cisilino alle trombe, Lorenzo Manfredini, Federico Pierantoni e Filippo Vignato ai tromboni, Alessandro Garino e Federico Rubin al pianoforte, Riccardo Morandini e Luca Chiari alle chitarre, Stefano Dallaporta al contrabbasso e Simone Sferruzza e Andrea Grillini alla batteria. Il repertorio in programma alternerà composizioni originali ad accattivanti rivisitazioni di brani della tradizione afroamericana, dando spazio ai talentuosi elementi di sperimentare e mettere in gioco le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia.
Ad aprire la performance della TJCO sarà il Bluastro Duo formato da Fred Brindisi (voce e armonica) e Guido Foddis (voce e chitarra). Fred Brindisi (al secolo Federico Pellegrini) è un frontman d'eccezionale carisma e musicalità, oltrechè istrionico titolare dell'Enoteca "Al Brindisi" di Ferrara. Con l'eccellente chitarrista Guido Foddis è legato da una profonda amicizia e da un pluriennale sodalizio musicale che produce, ad ogni concerto, uno spettacolare viaggio nell'universo del blues e del soul. L'ingresso a offerta libera è riservato ai soci Endas. È consigliata la prenotazione della cena al 333 5077059 (tutti i giorni dopo le 15.30).
L’organico di ampio respiro nasce come naturale reazione a catena ed evoluzione di due progetti pilota che hanno preso forma durante la scorsa stagione (The Tower Jazz Workshop Orchestra e The Unreal Book), ne consegue che il progetto rappresenti una sintesi dei precedenti, ma con una formazione e un repertorio più definiti. Sotto la direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, il progetto mira alla realizzazione di una big band “elastica” che permetta ai singoli musicisti di sperimentare collettivamente la propria vena compositiva e le proprie idee musicali.
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