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Ariosto arricchisce il patrimonio di Ferrara

Ariosto arricchisce il patrimonio di Ferrara

Ieri la cerimonia per il “Dono Segre Debenedetti” alla Biblioteca Ariostea. Il sindaco Tagliani: «Evento eccezionale»

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Con il “Dono Segre Debenedetti” alla biblioteca Ariostea consistente in 55 volumi tra cui l’edizione dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto del 1532, altre opere del poeta e studi su di lui, come è scritto nel testamento da Cesare Segre, tutte di stampo tipografico prevalentemente del secolo XVI, la città arricchisce il proprio patrimonio culturale. «Un evento eccezionale - ha sottolineato ieri il sindaco Tiziano Tagliani prima dell’inaugurazione della mostra a Palazzo Paradiso - corredato da molteplici iniziative che sarebbe bello potessero prolungarsi fino al 2032, l’altro importante anniversario dell’ultima e definitiva copia dell’Orlando Furioso». La mostra bibliografica e documentaria “1516-2016 Furioso da cinque secoli, ancora Orlando, per sempre Ariosto” che proseguirà nella sala dedicata al poeta fino al 21 settembre di quest’anno, è stata curata da Mirna Bonazza e Arianna Chendi con la collaborazione di tutto il personale della biblioteca, come ha ricordato il direttore Enrico Spinelli ringraziando per l’impegno profuso nell’organizzazione e nell’allestimento. «L’obiettivo dell’amministrazione comunale - ha poi aggiunto l’assessore alla cultura Massimo Maisto - è puntare sulla qualità e su una cultura diffusa ed il lascito Carretti, Antonioni, il restauro appena iniziato della videoarte ed altro ancora, le iniziative ad essi correlate e soprattutto la possibilità per la cittadinanza di essere partecipe ora e nel futuro agli eventi, dimostrano che stiamo raggiungendo la nostra finalità». Maria Luisa Meneghetti ha poi ricordato la sua gioia nell’eseguire le ultime volontà del marito Cesare Segre che desiderava la fruizione dei volumi donati alla biblioteca Ariostea di Ferrara da parte di un pubblico scelto di studiosi. Emozionata per essere a Ferrara proprio in occasione dei festeggiamenti del 500º anniversario della pubblicazione dell’Orlando Furioso, Lina Bolzoni, presidente del comitato nazionale per le celebrazioni del centenario, curatrice di un opera prestigiosa sull’Ariosto appena stampata da Treccani, ha chiuso gli interventi sottolineando il fine delle manifestazioni legato allo scopo principale di far rivivere un grande classico della letteratura alle nuove generazioni. Prima della visita alla mostra il direttore Enrico Spinelli ha anticipato il percorso che essa rappresenta: si parte dalla fondazione della biblioteca a cui dedicarono impegno Agnelli, Ravegnani, Capra, Chiappini ed altri fino all’ultima donazione Segre Debenedetti.

Margherita Goberti

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