La Nuova Ferrara

Per ridere basta il nome: Qui, Quo, Quacchio

di MARGHERITA GOBERTI
Per ridere basta il nome: Qui, Quo, Quacchio

La compagnia è nata nel 2013 per aiutare la parrocchia del quartiere. Furini: «Siamo partiti tutti da zero ma con passione»

3 MINUTI DI LETTURA





di MARGHERITA GOBERTI

L. a compagnia dialettale Qui, Quo, Quacchio nasce nel 2013 con lo scopo di proporre uno spettacolo innovativo in occasione della tradizionale sagra che si tiene ogni anno durante al festa dell’Assunta, dal 12 al 15 agosto nella parrocchia di San Giovanni Evangelista, nel quartiere Quacchio di Ferrara. La manifestazione, molto sentita dall’intero quartiere, si prolunga sempre per alcuni giorni proponendo ogni sera diversi intrattenimenti, tra un rifornito punto di ristoro ed un palcoscenico sul quale salgono i bambini del Grest, giovani e promettenti cantanti. La tradizione da oltre vent’anni era di affidare ai ragazzi della parrocchia l’interpretazione di un musical famoso, rielaborato e corretto durante tanti mesi di lavoro e prove. Solo da qualche anno il programma è cambiato, scegliendo il dialetto in prosa e testi di commedie con argomenti attuali, concordando di devolvere l’intero ricavato di qualsiasi rappresentazione a sostegno delle opere parrocchiali .

«Il 2013 - racconta Laura Furini, autrice delle commedie - è stato l’inizio di un cammino nuovo per tutti, in quanto nessuno degli attori aveva mai recitato ed anche il primo testo proposto era non solo il frutto della mia fantasia, ma anche la prima opera da me scritta. La compagnia si è poi allargata nel corso dei successivi due anni, tanto che ora gli attori che salgono sul palcoscenico sono mediamente una dozzina».

L’autrice, volendo creare qualcosa che comunque fosse radicato nel territorio parrocchiale, ha fatto in modo che ci fosse sempre un filo conduttore, nelle tre commedie fino ad ora rappresentate, che sono ’Na vinzita a Quacc, Il tre megeri ad Quacc e Promessi sposi col cambial. Un comune denominatore è costituito dalla figura del parroco don Annibale Batana, alle prese con i problemi dei suoi parrocchiani e con le manie penitenziali della sorella gemella suor Prospera. Attorno a lui ruotano un’efficiente perpetua, un sagrestano fine dicitore di proverbi, un chierichetto con problemi scolastici, una catechista “gazzettino”, donne bigotte e famiglie alle prese con i problemi quotidiani.

In occasione della rappresentazione della commedia Il tre megeri ad Quacc, anche il vero parroco della chiesa di san Giovanni Evangelista, don Romano Caon, ha calcato le scene interpretando la parte del vescovo, dando così un contributo simpatico alla rappresentazione.

«Le rappresentazioni nella città di Ferrara sono due all’anno - aggiunge Laura -, una in agosto ed una nel mese di febbraio alla sala Estense, ma nel 2015 la compagnia ha avuto la soddisfazione di essere inserita in cartellone anche al teatro De Micheli di Copparo.

In questi giorni gli attori di Qui, Quo, Quacchio hanno iniziato le prove della nuova commedia Quand i baiocc i fa mal, che sarà presentata in agosto in occasione della prossima festa dell’Assunta. Tutte le commedie della compagnia Qui, Quo, Quacchio iniziano con un prologo scritto da Alessandro Marzola e finiscono con un brano finale in rima per congedarsi dal pubblico: questi due momenti sono un po’ ‘marchio di fabbrica’ di questo gruppo di amici non solo sulla scena ma anche nella vita.

Il cast della compagnia è quanto mai eterogeneo: si va dalla docente (Laura Furini), al medico (Marcello Cappellari), dagli impiegati ai pensionati, fino agli studenti, perché se è vero che l’età della maggior parte degli attori non possa definirsi giovane, è pur vero che alcuni giovanissimi si sono uniti, consapevoli di voler conservare e trasmettere un importante patrimonio linguistico, fatto di parole a volte cadute in disuso, intercalare e proverbi frutto della saggezza popolare della gente di Ferrara.

21, continua

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google