La storia dalla penna di Baruffaldi
Lo scrittore ha presentato il suo ultimo lavoro legato a Vigarano Mainarda
Da sempre cultore e ricercatore di storia ecclesiastica, e civile, Amerigo Baruffaldi ha presentato sabato a Vigarano l’ultimo dei suoi tanti studi storici, in questo caso dedicato al suo paese. Il Comune di Vigarano Mainarda fra il crollo del fascismo e il ritorno alla libertà (1943-1948) il titolo del libro. Nella pubblicazione sono messi in rilievo i fatti ed i personaggi che si sono contraddistinti sul piano politico amministrativo oltre a descrivere la difficile transizione verso la democrazia e soprattutto il difficile momento dopo i disastri della guerra.
«Questa ricostruzione - spiega l’autore - non si comprende se non si inserisce il tutto nel contesto nazionale di quel periodo. Nel lasso di tempo preso in considerazione a Vigarano non ci sono state situazioni incresciose anche se qualche ritorsione politica, non grave, è stata vissuta ugualmente. La documentazione presente in archivio comunale si è rivelata molto lacunosa e carente, per quel periodo, ma ho cercato ugualmente di ricostruire le linee essenziali che facevano emergere una situazione socialmente e diffusamente precaria. C’erano tanta povertà e molte forme di assistenza per cercare di tutelare le tante famiglie disagiate».
Questo lavoro di Baruffaldi, preside in pensione, è frutto di una meticolosa ricerca negli archivi comunali, durata circa un anno, e il tutto viene completato con notizie attinte dai giornali dell'epoca. La pubblicazione si chiude con l’elenco di tutti i militari vigaranesi caduti nel corso dell’ultima guerra mondiale. (g.b.)
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