«Quell’allusione di Bassani...»
La Micol dello scrittore era forse Teresa Foscari Foscolo?
L’articolo di Di Stefano Ecco la vera Micòl di Bassani, apparso sul “Corriere" della Sera”, dove in occasione del centenario della nascita di Bassani si dà notizia del manoscritto del Giardino dei Finzi-Contini, appartenuto all’amica Teresa Foscari Foscolo, mi ha richiamato alla mente alcune parole dell’autore del Romanzo di Ferrara che si leggono in un dialogo-intervista con Ennio Cavalli (Dei paesi tuoi: L'Emilia Romagna in 32 ritratti-interviste, Maggioli Editore, Rimini 1984): “Micòl non è mai esistita. Eppure l’ho frequentata. Voglio dire che non avrei mai potuto scrivere quel romanzo se non sapessi parecchio di lei. È la trasposizione di una persona che mi era molto cara quando scrissi il libro. Ma, in ogni caso, Micòl Finzi-Contini non è mai esistita dal punto di vista oggettivo. È un mio personaggio, cioè una forma del sentimento”. “Nel momento, invece, in cui nasceva quella forma del sentimento, c’era una giovane ebrea a darle corpo?”. “Affari miei, mi scusi. Comunque no, non era ebrea. Andiamo avanti”. Qui Bassani sembra alludere a Teresa Foscari Foscolo. Non vi pare?
Lorenzo Catania
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