«Il Premio Pardes assegnato a Ferrero»
Il Meis torna a essere protagonista. Il presidente Disegni: non solo un museo, ma un centro culturale internazionale
di VERONICA CAPUCCI
«L. a Festa del Libro Ebraico è importante perché rimarca la caratteristica del Meis, di non essere solo un museo ma un centro culturale, di ricerca e dibattito sulla presenza degli ebrei in Italia e con aperture alla cultura ebraica internazionale». Esordisce così Dario Disegni, neo presidente del Meis, succeduto nella guida a Riccardo Calimani. Nomi illustri e dibattiti di grande rilievo caratterizzano la settima edizione della Festa del Libro Ebraico, che inaugurerà la sera di sabato 3 settembre e proseguirà per la giornata successiva. Per la prima volta l’ evento è stato posticipato rispetto alle date tradizionali, che erano attorno al 25 aprile, perché: «in quella settimana di aprile cadeva la Pasqua ebraica, e questo ci ha fatto preferire scegliere un’altra data». Tante le novità, a partire dalle loca-tion. «Non saremo al Chiostro di San Paolo, ma a Palazzo Roverella e nel giardino,tempo permettendo. L’apertura di sabato sera alle 21.30 sarà affidata a Avishai Cohen quartet, in collaborazione con il Jazz Club di Ferrara, artista israeliano che suona in tutto il mondo. Sempre nella serata ci saranno visite guidate al cantiere del Meis e l’apertura straordinaria della mostra sulla comunità ebraica di Ferrara. Il giorno dopo si proseguirà con queste due ultime iniziative e con un importante convegno, in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea, sulla partecipazione degli ebrei italiani nella grande guerra, moderato da Anna Quarzi, presidente dello stesso Istituto. Alle 9.30 si terrà un dibattito sulla stampa ebraica, con Guido Vitale e il Rav Luciano Caro.
Si prosegue alle 12 con la presentazione dell'opera appena uscita, il primo volume della traduzione italiana della Talmud ba-bilonese, «la cui prima copia è stata consegnata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - spiega Disegni. Verranno presentati i volumi di Calimani, del rabbino Roberto della Rocca, e “Vene-zia e il ghetto”(Bollati Boringhieri) di Donatella Calabi, oltre al libro di Simon Levis Sullam , “I carnefici italiani” (Feltrinelli). Tanti gli eventi significativi, tra cui la consegna del Premio Pardes, che ogni anno premia una personalità». «Per la carriera, abbiamo deciso di darlo a Ernesto Ferrero, scrittore, saggista, direttore del salone del Libro di Torino, (che seguirà per l’ultima edizione quest’anno), presidente del Centro studi Primo Levi, una persona dell’editoria e del mondo del libro. Per la letteratura, abbiamo scelto Emilio Jona, avvocato biellese, musicologo, che ha pubblicato all’età di 80 anni, “Il celeste scolaro”, di grande successo. Un libro molto bello e interessante. Per la saggistica premiamo Riccardo Calimani, per il volume “La storia degli ebrei italiani”, edizioni Mondadori, un volume articolato e complesso. Sarà per me un grande piacere premiare chi mi ha preceduto per 8 anni ala guida del Meis. «La presentazione è affidata a Alberto Senigallia, giornalista della Stampa, presidente dell’ordine dei giornalisti di Piemonte e Valle d’Aosta». L’elemento di novità rispetto alle passate edizioni, spiega il presidente Disegni, «è il collegamento più forte con il Meis e con quello che questo centro culturale dovrà svolgere. Stiamo andando di pari passo con il completamento del Meis e della nomina degli organi. La scorsa settimana è stata nominata Simonetta Della Seta come direttrice». Il momento centrale che rappresenta il collegamento forte con il Meis, è dato dalla tavola rotonda di domenica 4, dove ci si interrogherà sul ruolo e il significato dei musei di storia ebraica. Parteciperanno i direttori dei principali musei ebraici europei e extraeuropei, da Berlino, a Varsavia, a Tel Aviv, passando per Parigi e Amsterdam. Con loro si confronterà la neo direttrice del Meis. La conclusione è affidata al Ministro dei Beni e delle attività Culturali Dario Franceschini. Discuteremo insieme ai direttori dei più importanti musei ebraici su quali obiettivi dovrà perseguire il Mesi. In questo modo -continua Disegni si riallaccia la Festa del Libro Ebraico con il Meis».
Ma come stanno proseguendo i lavori del Meis? «Il cantiere sta avanzando bene, secondo la tempistica prevista, sotto la guida di Carla di Francesco, e prevediamo la conclusione del primo lotto nell'estate 2017.Accanto al corpo centrale (costituito dalle ex carceri), sorgerà uno spazio multifunzionale, dedicato a mostre e convegni. A settembre 2017 ci sarà l’inaugurazione del primo lotto, con una grande mostra su un tema che adesso è al vaglio di 5 esperti. Finalmente dall'anno prossimo avremo un grande spazio espositivo per mostre importanti», conclude Dario Disegni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
