La Nuova Ferrara

Raccontare la storia con il cinema di qualità

di FABIO ZIOSI
Raccontare la storia con il cinema di qualità

Il Fondo dell’86enne Massimo Sani verrà trasferito all’istituto di Storia Contemporanea di vicolo Santo Spirito

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di FABIO ZIOSI

Se Modena e Bologna, a partire dagli anni Sessanta del secolo scordo, possono essere considerate le capitali della musica pop (e basta fare i nomi di Lucio Dalla, Francesco Guccini, Equipe 84, Caterina Caselli, ecc.), Ferrara è l'indiscussa capitale del cinema. Una vera e propria "Scuola ferrarese" e anche qui basta fare alcuni nomi: Michelangelo Antonioni, Florestano Vancini, Folco Quilici. Massimo Sani - oggi un anziano giovane di 86 anni - ne è senz'altro una delle colonne portanti. Sani è autore e regista cinematografico e televisivo, giornalista e autore di teatro. Le sue famose inchieste e reportage televisivi (vedi nell'altro articolo qui sotto) continuano ad essere proposti dalla Rai per la quale lavorò per tantissimi anni. Su Rai Storia spesso la sua firma appare nei crediti finali. Sani ha sempre mantenuto un contatto costante con Ferrara sua città natale, nonostante sia emigrato a Roma come molti degli altri registi della "Scuola ferrarese". Oggi c'è da registrare un suo ritorno in grande stile. Difatti venerdì 6 maggio all'Istituto di Storia contemporanea di Vicolo Santo Spirito, verrà presentata con una tavola rotonda (inizio ore 16) la nascita del Fondo Massimo Sani, che sarà ospitato all'interno dello stesso Istituto. Dopo i saluti di Massimo Maisto vicesindacio e assessore alla Cultura, interverranno Massimo Marchetti critico d'arte e curatore del Fondo stesso, Anna Quarzi direttrice dell'Isc, Vito Contento critico cinematografico, Fabrizio Berruti programmista e regista, Paolo Micalizzi critico cinematografico; naturalmente sarà presente Massimo Sani. Il tema dell'incontro sarà sulla figura e la produzione televisiva e cinematografica del regista ferrarese. Seguirà una proiezione di 45 minuti con una sorta di "assaggio" del contenuto del Fondo Sani. L'iniziativa è nata da una sinergia dell'assessorato alla Cultura con l'Istituto di storia che ha trovato in Marchetti l'homo faber della situazione.

Ma guardiamo cosa contiene il Fondo composto di tre parti essenziali. Nella prima c'è tutta la produzione in dvd d'immagini televisive e non, a partire dagli anni Cinquanta sino ai Novanta e sarà tutta consultabile sul posto. La seconda contiene tutto il cartaceo: sono quasi trecento faldoni con note, testi, lavorazioni sui programmi e serie tv più importanti, copioni, sceneggiature, ecc. Infine la terza parte è composta da un'ampia scelta di fotografie in bianco e nero e a colori realizzate sui set della regia, sempre dagli anni Cinquanta ai Novanta. Tutto è raccolto nel catalogo del Fondo realizzato da Marchetti. È stato necessario un camioncino per trasferire da Roma a Ferrara tutto il materiale che era contenuto nello studio di Sani che ora presenta parecchi "buchi" nelle librerie; un distacco emozionante e in parte anche sofferto da parte del regista, ma che è stato vissuto pure con gioia visto che tutto il lavoro di una vita potrà diventare ora materia di studio. Un dono molto importante per Ferrara e in particolare per la nostra Università. Chi vuole vedere o studiare avrà un'occasione . unica; l'Isc metterà poi in programma delle iniziative con lo scopo di rendere disponibile per scuole e studenti universitari l'ampio materiale. Il Liceo Ariosto ospita da anni - per l'impegno dell'insegnante Simonetta Savino e del dirigente scolastico - Il Fondo Sani “Il cinema per la didattica”.

Sani, che è una sorta di storico che invece di usare la penna ha sempre adoperato la macchina da presa, è ancora attivo e fa parte dell'esecutivo allargato dell'Anac (Associazione nazionale degli autori cinematografici), è nella giuria del Premio David di Donatello e fa parte del direttivo dell'Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico.

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