Il Maggio Musicale parte alla grande
Il concerto lirico salutato da un folto pubblico e da calorosi applausi
Il Maggio Musicale del circolo Frescobaldi è partito alla grande, con un ottimo concerto lirico salutato da una buona affluenza di pubblico.
Nonostante la pioggia del 1º maggio infatti, la Sala della Musica era gremita e così il soprano praghese Monika Brychtova, il tenore parmense Matteo Corati, accompagnati dal pianista Augustin Kuzela, marito della Brychtova, hanno riscosso un caloroso successo. Gli organizzatori avevano spiegato, nel presentare il concerto lirico, che gli appuntamenti del Maggio Musicale hanno il pregio di affrontare i diversi tipi di vocalità lirica: quella mozartiana e romantica per il primo concerto e nelle domeniche successive quella della coloratura rossiniana, quella del repertorio lirico-spinto e quella lirico-leggera dell'operetta e della romanza da camera. La Brychtova ha esordito con il bellissimo "Alleluja" dalla cantata sacra Exultate JubilateK.165 di Wolfgang Amadeus Mozart, seguita dal tenore Corati con la delicata "Aura amorosa" da Così fan tutte dello stesso autore: il tenore ha poi proposto un'intensa interpretazione di "Il mio tesoro intanto" dal Don Giovanni sempre di Mozart. Poi ci sono stati gli sconfinamenti nel repertorio romantico, con il soprano protagonista in "Ah non credea mirati" (La sonnambula, Vincenzo Bellini), "Addio del passato" (La traviata, Giuseppe Verdi) e altre. Il tenore ha offerto il proprio canto di grazia per "Vaga luna che inargenti" di Bellini e "Una furtiva lacrima" di Gaetano Donizetti (L'elisir d'amore). Ottima anche la performance di Kuzela nei brani di Fyderyk Chopin eseguiti come intercalari: due Preludi e il celebre Studio in Do minore op.25 n.12. Conclusione del concerto nel tripudio del "Brindisi", il famoso duetto della Traviata, e concessione di tre salite sul palco per il bis, compresa la ripetizione del "Brindisi".
Il prossimo appuntamento è per domenica 8 maggio con il soprano Sabrina Brigo e il contralto Alessandra Andréetti, pianista Maurizio Magnini, direzione artistica Gigliola Bonora. (at.tr.)
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