Le due sponde della vita al centro di “Dichotomy”
Venerdì sera al Circolo Zone K è di scena il duo Hernandez & Sampedro Il nuovo disco racconta gli opposti del mondo con musica ispirata agli States
Il Circolo Arci Zone K venerdì sera ospita il live di Hernandez & Sampedro, in collaborazione con Roots Music Club. Si intitola Dichotomy il nuovo album di Hernandez & Sampedro, edito da Route 61 Music. È il progetto di Luca “Hernandez” Damassa e Mauro “Sampedro” Giorgi: due chitarre, due cuori e due mondi; Ravenna e gli States.
Il nuovo album, pubblicato da Route 61 Music come il precedente Happy Island (2013), si intitola Dichotomy e col due ha a che fare, è un numero che torna, il due. Questi due musicisti sono un’entità divisa in due parti che non si escludono anzi, finiscono con l’essere complementari. Due le facciate del nuovo cd (in realtà un lunga corsa fatta di dieci canzoni, una in fila all’altra separate dal gracchiare caldo del vinile: ascoltare per capire), una più acustica, l’altra più elettrica. E il concetto di dicotomia si rafforza, rivelando il concept dell’album. Anche nei testi viene evidenziato il lato sentimentale, instabile e pazzo, politico e sociale, passionale e romantico della dicotomia. Tutto in Universo è in dicotomia.
La musica? Quella di sempre, e tanta esperienza in più. Perché Hernandez & Sampedro sono anime che gioiscono nella musica e che la loro musica se la caricano in spalla centinaia di sere l’anno e la portano ovunque. Un grande fiume e due sponde, provate ad immaginare: da una parte Crosby Stills Nash & Young, dall’altra Pearl Jam, R.E.M. e molto altro.
«L’idea di Dichotomy è nata circa un paio d’anni fa, forse meno, durante un viaggio notturno - spiegano -, abbiamo pensato che sarebbe stato bello fare un disco sullo stile di Rust never sleeps, per mettere in risalto i due aspetti fondamentali della nostra musica e del nostro modo di suonare - in acustico e in elettrico - ma anche per sfatare l’immagine del duo acustico e basta che ci siamo fatti nel corso del tempo. È vero, è così che effettivamente siamo nati, e le circostanze ci hanno portati a fare moltissime date in due, ma c’è un cuore elettrico nella nostra musica e c’è sempre stata una band nei nostri sogni. Ora c’è tutto, tutto si completa in questo disco ed anche il palco quando sarà possibile ci vedrà trasformati e rinforzati».
Le registrazioni sono iniziate a maggio 2015, nello stesso sottoscala dove erano state fatte molte riprese di Happy Island: «Quando è sopraggiunta l’idea della dicotomia - dicono - abbiamo capito che si trattava del perfetto concept per raccontare chi siamo, le nostre due menti, le nostre diversità artistiche che confluiscono in uno stile unico. La stessa idea ricorre in molti testi: odio e amore, bianco e nero, vita e morte, equilibrio e pazzia».
Apertura alle 19, live dalle 22 circa. Ingresso ad offerta libera con tessera Arci; info e prenotazioni al 346 0876998.
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