La Nuova Ferrara

dopo il ritrovamento del 1981

Dalle Valli continua ad affiorare la memoria del passato

Resta avvolto nel mistero il naufragio della nave romana venuta alla luce nel 1981, durante i lavori di dragaggio di un canale collettore di Valle Ponti. Lo scafo con il suo preziosissimo carico...

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Resta avvolto nel mistero il naufragio della nave romana venuta alla luce nel 1981, durante i lavori di dragaggio di un canale collettore di Valle Ponti. Lo scafo con il suo preziosissimo carico rinvenuto con lo scheletro di un cane a bordo, inspiegabilmente senza traccia alcuna dell’equipaggio, fu recuperato e trasferito a Palazzo Bellini, dopo operazioni di scavo durate sino all’inverno del 1988. Mentre lo scafo, risalente al I sec a.C. è ricoverato in un controscafo in vetroresina in una sala non accessibile al pubblico, il carico è esposto nelle sale dell’ex-carcere risorgimentale di Comacchio. Nell’autunno del 2014 un’altra nave romana, risalente al V-VI sec d.C. è stata portata alla luce, durante una intensa campagna di scavo. Nella primavera del 2015 sono ripresi gli scavi, grazie ai quali il team di Cesarano ha potuto avviare un’altra indagine in località Motta della Girata dove, il 20 novembre scorso, è stato portato alla luce un parallelepipedo dell'età giulio-claudia (30-50 d.C.), ritenuto un monumento celebrativo della conquista della Britannia, da parte dell'imperatore Claudio.

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