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Arriva Pedrini per conto di Ariosto

Arriva Pedrini per conto di Ariosto

Il poeta “torna” in città per parlare del suo Orlando Furioso

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Mercoledì pomeriggio Palazzo Paradiso ha ospitato una presentazione davvero surreale, con un autore d’eccezione: niente di meno che Ludovico Ariosto in persona, il quale ha portato al pubblico “per la prima volta” il suo poema cavalleresco, l’Orlando Furioso.

Matteo Pedrini, nei panni del poeta estense, ha svelato uno scrittore ironico e dai gusti letterari raffinati, e ha divertito il pubblico con riflessioni estemporanee, salutando il suo predecessore Matteo Maria Boiardo, che “sicuramente ci starà seguendo”. «Non mi sono pentito di aver scelto la rima per portare avanti il mio lavoro, per quanto sia stato impegnativo - ha dichiarato infatti Pedrini-Ariosto - bisogna ammettere, però, che è stata una faticaccia!». A intervistarlo sono stati Matteo Bianchi e Irene Lodi, ideatori del progetto Per conto di Ariosto, che ha riportato in vita l’autore del Furioso per celebrare in maniera originale il V Centenario della sua pubblicazione. «La fortuna di chi scrive - ha continuato poi l'inedito scrittore - è che può dare forma alle proprie frustrazioni incanalandole sui personaggi: è così che ha avuto origine l’idealismo di Ruggiero, per lo stesso motivo ho portato la magia all'interno del Furioso, è il mio amore per il mondo incantato, rifacendomi anche al fantasy, genere che mi appassiona da sempre». Tra il racconto dei suoi miti, la lettura di alcune ottave, grazie alla recitazione di Alessandro Tagliati, e le velate allusioni alla contemporaneità, l’Orlando Furioso si è dimostrato un poema dai contenuti ancora molto attuali, che ha molto da comunicare ai lettori di ogni tempo. Nonostante non sia di semplice interpretazione, il Furioso si presta a diversi livelli di lettura, può essere evasione, riflessione sui valori che trasmette, o ancora un'occasione di identificarsi nei protagonisti, apprezzandone la straordinaria umanità.

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