La Nuova Ferrara

Quando far ridere diventa una missione

di MARGHERITA GOBERTI
Quando far ridere diventa una missione

Il gruppo “Ragazìt da na volta” propone commedie, cabaret e scenette con un grande obiettivo: il sorriso degli anziani

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di MARGHERITA GOBERTI

I. l gruppo “Ragazìt da na volta” si è costituito nella primavera del 1999 per volontà di Titta Buzzoni, allora responsabile del gruppo culturale del Centro sociale “Il Parco” di via Canapa, a Ferrara, e dell’indimenticabile presidente Angelo Sgarbi, il quale in una lungimirante visione dell’attività dei centri per gli anziani, fu successivamente il fondatore dell’Associazione nazionale Ancescao.

L’intenzione era quella di allargare gli interessi dei soci e dei frequentatori di quella innovativa realtà sociale anche all’ambito dialettale e, possibilmente, ad un’attività di teatro “attivo”.

Il repertorio era ed è ancora prevalentemente dialettale, in quanto più vicino alla sensibilità dei non più giovani, ormai i soli custodi della tradizione in vernacolo, oltre alla simpatia che i testi ispirano sempre. Commedie come La sgnóra Mercedes e Buon Natale di Floriana Guidetti, La Nena (Storica traghettatrice di fiume di Bondeno) di Maurizio Musacchi, presentata con buon successo di critica nella prestigiosa rassegna “Bacchelli” di Ro, dimostrano il filone al quale il gruppo continua ad attenersi per gli spettacoli che porta ormai un po’ ovunque sia in città che in provincia.

«Ma alla rappresentazione teatrale tipo - racconta lo stesso Musacchi, in veste di portavoce e promotore del gruppo -, la compagnia aggiunge molto spesso cabaret, scenette tratte dall’avanspettacolo e brevissimi atti unici che solitamente richiedono un tempo minore ed un impegno semplice e modesto per l’allestimento. Si possono così interpretare in uno spazio ridotto, che sia un teatro, un centro sociale per anziani, una casa di riposo (recentemente siamo stati a Barco, nella Fondazione Braghini-Rossetti, ed è stato davvero emozionante per noi rallegrare quegli ambienti dove c'è solo un “futuro“) , durante le feste parrocchiali, le sagre e in qualunque altra situazione dove vi sia radunato un gruppo consistente di persone».

L’originalità de “I Ragazìt da na volta” consiste infatti, nella caratteristica, quasi unica, di aver avuto nel tempo, in qualità d’attori-scrittori-poeti in lingua ferrarese nomi ragguardevoli quali Francesco Benassi, Alberta Cristofori, Floriana Guidetti, Bruno Pirani, Maurizio Musacchi, Giovanni Calza cantautore di canzoni, fra l’altro, sempre in ferrarese, lo scultore-scrittore Gastone “Mario” Guaraldi e i grandi, purtroppo oggi defunti, Alberto Ridolfi e Carlo Lambertini.

«Alcuni degli attori della compagnia - prosegue Musacchi - hanno collaborato e recitato nella bellissima, coinvolgente ed emozionante serata “Tributo ad Alfio Finetti” che si è tenuta di recente a Ferrara, al teatro di San Benedetto, per celebrare una carriera di successo e di trionfi del celebre cantautore ferrarese, oggi a riposo. Alla fine di aprile, ancora, abbiamo avuto un importante appuntamento alla sala Estense di Ferrara con l’intero ricavato destinato all’Ant, Associazione nazionale tumori, e per l’attività che svolge con i malati di tumore assistendoli a domicilio. Sono queste le serate che ci danno la spinta più forte per salire sul palcoscenico, vincere la timidezza e la paura di sbagliare o di non piacere; sentimenti che, fortunatamente, fino ad oggi sono sempre stati smentiti dagli applausi sinceri del pubblico ».

23, continua

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