Storia di un capolavoro ambientato a Ro
Riccardo Bacchelli nacque a Bologna nel 1891 e morì a Monza nel 1985. La sua vasta produzione comprende poesie, romanzi, opere di teatro, saggi storici e critici. Al centro ideale della sua opera sta...
Riccardo Bacchelli nacque a Bologna nel 1891 e morì a Monza nel 1985. La sua vasta produzione comprende poesie, romanzi, opere di teatro, saggi storici e critici. Al centro ideale della sua opera sta l’ampia trilogia romanzesca Il mulino del Po (1938-40), in cui coniuga a intenzioni storicistiche e morali di stampo manzoniano, un’indole evocativa e sensuale. Ritenuto fra i principali autori di romanzi storici del Novecento, Bacchelli, diede vita a un’opera che conserva un posto di rilievo nella storia della letteratura italiana: Il mulino del Po. Il lavoro, composto da oltre duemila pagine e suddiviso in tre parti, ciascuna con singola titolazione, è frutto di un immane lavoro di ricerca nella cultura e nella storia locale e narra la saga di una famiglia ferrarese, dedita all’avventurosa professione di mugnai sulle rive ferraresi del fiume Po, sullo sfondo di uno scenario storico-sociale più che centenario che va dall’epoca napoleonica alla Prima Guerra Mondiale.
Nella vicenda rivivono figure e fatti della storia e della tradizione locale, inquadrati peraltro con rara sensibilità e competenza, a volte anche con richiami espliciti, nel più ampio contesto della storia nazionale. A questo romanzo si ispirano uno sceneggiato televisivo prodotto dalla Rai, andato in onda nel 1963, e il film del 1949 diretto da Alberto Lattuada, Il mulino del Po. Anche il lungometraggio ha segnato una pagina importante nella storia del cinema italiano. Nel 1940, l’università di Bologna, consegnò a Riccardo Bacchelli la laurea honoris causa in Lettere.
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