Doppio appuntamento con l’autore
Tre edizioni nel giro di un mese e mezzo, recensioni sulle maggiori testate nazionali, presentazioni in tutta Italia. Si tratta del libro “’80. L’inizio della barbarie” (Editori Laterza, 242 pagine,...
Tre edizioni nel giro di un mese e mezzo, recensioni sulle maggiori testate nazionali, presentazioni in tutta Italia. Si tratta del libro “’80. L’inizio della barbarie” (Editori Laterza, 242 pagine, 16 euro) del giornalista Paolo Morando, vicecaporedattore del Trentino, quotidiano di Trento del Gruppo Espresso.
Autore sempre per Laterza anche di “Dancing Days. 1978-1979: i due anni che hanno cambiato l'Italia”, il giornalista trentino sarà a Ferrara venerdì per due appuntamenti: il primo alle 10.15 all’università, nell’aula magna “Drigo” in via Paradiso 12 (accanto alla biblioteca Ariostea), dove sarà ospite del professor Sergio Gessi per il ciclo di seminari “L’etica in pratica” organizzato nell’ambito del corso di Etica della comunicazione e dell'informazione. Morando interverrà su “La tacita restaurazione degli anni Ottanta”, la partecipazione è libera e aperta a tutti, non solo gli studenti. Nel pomeriggio, alle 17, il secondo appuntamento alla libreria la Feltrinelli di via Garibaldi, dove ne discuterà ancora con il professor Gessi: un dialogo sugli anni ’80 come mai finora erano stati raccontati, lontano dall’amarcord ma alla ricerca delle radici dimenticate (e non sempre positive) dell’Italia dei giorni nostri.
“’80. L’inizio della barbarie” è il secondo libro che Paolo Morando pubblica con Laterza. “Italians do it better”: sono le parole d’ordine lanciate da una maglietta indossata da Madonna, mentre Paolo Rossi diventa il simbolo di un’Italia che vuole lasciarsi per sempre alle spalle stragi e terrorismo. Sono gli Ottanta: gli anni dell’edonismo, dell’arricchimento, quando eravamo un Paese invidiato da mezzo mondo ma andrebbe compreso e (ri)scoperto alla luce di ciò che è stato.
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