La Nuova Ferrara

Riccardo Sinigallia arriva a Ferrara “A cuor leggero”

di Samuele Govoni
Riccardo Sinigallia arriva a Ferrara “A cuor leggero”

Il cantautore romano sarà venerdì al circolo Zone K con la compagna Laura Arzilli «Un onore per me contribuire al film “Non essere cattivo” con la mia canzone»

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di Samuele Govoni

Riccardo Sinigallia, cantautore, musicista e produttore romano, non ama i riflettori. Preferisce stare in disparte e “uscire allo scoperto” solo al momento opportuno. Venerdì alle 21,30 sarà al circolo Zone K, per una tappa del suo A cuor leggero tour. Noi, lo abbiamo intervistato proprio in occasione della data ferrarese.

Il tour prende il nome dalla canzone che accompagna i titoli di coda di “Non essere cattivo”. . Come si è arrivati a quel brano per quel film?

«L’estate scorsa mi trovavo nell’isola greca di Paros in vacanza con la mia famiglia, sapevo che Valerio Masrtandrea, che è un mio caro amico da molti anni; stava lavorando faticosamente e da molto tempo per cercare di portare a termine la produzione del terzo film di Claudio Caligari, che sarebbe uscito postumo. Nel mezzo dell’estate ricevo la telefonata che ricorderò sempre. Valerio mi chiedeva di registrare anche spartanamente una cover di Bank Robber dei Clash per i titoli di coda del film. Il semplice fatto che Valerio avesse pensato a me per primo fu una gratificazione enorme, inoltre Claudio Caligari è sempre stato un riferimento espressivo ed un esempio di rigore artistico. Insomma ero molto entusiasta. La mia compagna Laura Arzilli, con cui condivido anche ogni scelta artistica, mi invita ad accantonare la cover e di proporre A cuor leggero, una canzone che avevo precedentemente estromesso dal mio album del 2014 Per Tutti. Non ci avrei mai pensato e invece, è andata così».

Come è nata l’idea di partire in tour con Laura Arzilli?

«Nasce da lontano, per molti anni e spesso anche per ragioni di costi io e Laura siamo andati in giro in duo, dando ai live una connotazione familiare. Ci piace, è un modo per rigenerare noi stessi e le canzoni, spogliandole di tutto l’armamentario con cui le proponiamo nei concerti più grandi e con la band al completo. Ci sarà con noi anche Francesco Valente, un musicista con cui lavoro da anni e che, posso dirlo, è diventato il chitarrista che preferisco dal vivo».

La scaletta segue criteri particolari o è un misto di tutto?

«È una selezione di anni che ho fatto privilegiando le canzoni più adatte ad un concerto, non necessariamente le mie preferite. In ogni caso proprio per il tipo di intimità si riesce sempre a stabilire un clima che ci rende molto felici dopo i concerti».

L’ultimo album risale al 2014. Sta già lavorando a un nuovo disco?

«Ci sto lavorando senza forzare, so che prima o poi arriverà da sé come è sempre successo fino ad ora, non mi piace mettere troppa determinazione nell’approccio alla scrittura, aspetto l’onda anche a costo di soffrire un po’, poi a un certo punto se non la vedo comincio a muovere le acque. Comunque, ho promesso a me stesso di mantenere la mia discografia fuori da ragionamenti lontani dalla mia soddisfazione personale e dal rispetto che ho per questa attività e per chi ascolta con trasporto le mie canzoni».

Ingresso 12 euro, riservato ai soci Arci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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