La Nuova Ferrara

la stagione di prosa

Il Comunale svela i suoi assi In scena tra teatro e cinema

di FABIO ZIOSI
Il Comunale svela i suoi assi In scena tra teatro e cinema

Da Zingaretti a Marcorè, passando per Orlando Furioso e Cabaret

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di FABIO ZIOSI

Quest’anno la stagione di prosa del Teatro Comunale inizia e finisce in musica. Il 20 ottobre il sipario si alzerà con Cabaret, il famosissimo musical, e terminerà il 17 marzo con Quello che non ho, canzoni di Fabrizio De Andrè con Neri Marcorè.

In mezzo tante proposte di teatro classico, moderno e “quasi” sperimentale, che ieri mattina nel Ridotto ha illustrato Marino Pedroni, direttore della Fondazione. Pedroni ha voluto però iniziare l’incontro esprimendo solidarietà alla biblioteca comunale Ariostea, oggetto di un ulteriore atto vandalico: «Un luogo di cultura che ci accomuna e che è stato nuovamente colpito».

Il bilancio. Soddisfazione per la stagione appena conclusa «sia per la qualità delle opere presentate sia per l’aumento di pubblico alle rappresentazioni». Pedroni ha poi salutato i responsabili per la nuova stagione che verrà presentata, dopo anni di sosta, al teatro Nuovo, e Marco Sgarbi per la preziosa attività di Ferrara Off. «Avere altri teatri - ha detto il vice sindaco Massimo Maisto - non è un problema; la concorrenza non è un problema, ma aumenta il pubblico che cerca cultura».

Il cartellone. Ad aprire, come dicevamo, sarà Cabaret (20-23 ottobre), il musical che per anni è stato nel cartellone di teatri americani e inglesi e che molti ricorderanno nella versione cinematografica con Liza Minelli per la regia di Bob Fosse. A portarlo in scena sarà la Compagnia della Rancia «tra le più qualificate in questo genere di spettacoli - ha detto il direttore - e che ha maturato grande qualità. Il maestro di cerimonia sarà Giampiero Ingrassia e Giulia Ottonello avrà il ruolo di Sally Bowles».

Da 24 al 26 novembre Il berretto a sonagli di Pirandello, che mancava da molti anni sulla nostra scena. Protagonisti Roberta Caronia e Valter Malosti che cura anche l’adattamento e la regia. È il recupero di una versione in dialetto che si era in parte perduta ed è stata recuperata negli anni Sessanta e che permette di scavare in modo differente tra i vari personaggi. Cinema e teatro si mescolano in Una giornata particolare (15-18 novembre) di Ettore Scola e Ruggero Maccari con Giulio Scarpati e Valeria Solarino in quelli che furono i panni di Mastroianni e Loren. Questo adattamento è stato curato da Gigliola Fantoni, moglie di Scola, ma lo stesso regista ci aveva lavorato sino a poco prima della scomparsa. Non è, comunque, una fotocopia del film. Ancora un classico del teatro contemporaneo con Casa di bambola (11-12 gennaio 2017) di Ibsen con un regista giovane, Roberto Valerio, che ama confrontarsi con i classici. Torna al Comunale Luca Zingaretti con The pride (26-29 gennaio) di Campell che ha debuttato lo scorso anno e che vede l’attore anche in veste di regista ed è stato messo in scena per la prima volta in Italia. «È interessante il lavoro fatto da Zingaretti - ha detto Pedroni - che ama frequentare situazioni problematiche; fa piacere che uno che potrebbe facilmente cavalcare il personaggio Montalbano, ama crescere con cose difficili».

Dal 3 al 5 febbraio Nudi e crudi di Alan Bennett, tratto da un libro tra i più letti in Italia. A confrontarsi saranno Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi. Gradito il ritorno del teatro di Eduardo De Filippo con Non ti pago (16-18 febbraio) con la Compagnia Luca de Filippo. Nel ruolo che fu di Eduardo e Luca questa volta si misura Gianfelice Imparato. Ancora cinema e teatro si mescolano con I duellanti (23-25 febbraio) tratto dal romanzo di Joseph Conrad; un ricostruzione assai interessante con Alessio Boni e Marcello Prayer. Un superclassico Fedra (10-12 marzo) tratto da Phaedra di Seneca, l’archetipo femminile è interpretato da Laura Marinoni. Infine Quello che non ho (17-19 marzo) con Neri Marcorè che torna in scena con il teatro canzone (vedi Gaber) e che stavolta fa dialogare De Andrè e Pasolini come intrepreti della società attuale.

Orlando Furioso. Dieci spettacoli in abbonamento e uno fuori, si tratta di La pazzia di Orlando (6 dicembre) con Mimmo Cuticchio maestro nell’opera dei pupi. Questo lavoro rientra nelle tante iniziative per celebrare il poema di Ludovico Ariosto a cinquecento anni dalla pubblicazione.

Il Teatro Comunale Abbado e Ferrara Musica proporranno anche opere liriche, spettacoli per teatro ragazzi, mostre, concerti.

Iniziative collaterali. Anche in questa stagione di prosa saranno presenti numerose iniziative che affiancheranno gli spettacoli con proiezioni cinematografiche, incontri alla biblioteca Ariostea, dibattiti, realizzati in collaborazione con gli Amici della biblioteca Ariostea e il Centro documentazione donna e, da quest’anno, anche con il portale Occhiaperti. Vi saranno anche laboratori didattici proposti dalla biblioteca archivio del Teatro, rivolti agli studenti delle scuole superiori.

Abbonamenti. È già iniziata da ieri la vendita degli abbonamenti con le conferme dei turni A, B, E, il Teatro fa scuola e si andrà avanti sino al 3 giugno. Poi si passerà ai Carnet Quattro dal 7 al 14 giugno (opzione d'acquisto) e 15-21 giugno (nuovi carnet). Chiusura estiva e dal 12 settembre al 13 ottobre, in vendita i nuovi abbonamenti e dal 19 settembre i nuovi Carnet.

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