Cittadine dal 1946, immagini in mostra
È allestita in un luogo-simbolo della democrazia la mostra dedicata ai 70 anni di suffragio femminile, Cittadine dal 1946. Immagini e documenti sul diritto al voto e la cittadinanza femminile, curata...
È allestita in un luogo-simbolo della democrazia la mostra dedicata ai 70 anni di suffragio femminile, Cittadine dal 1946. Immagini e documenti sul diritto al voto e la cittadinanza femminile, curata dall’assessorato alle Pari opportunità in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea e le associazioni Udi, Ande e Cif. Ha inaugurato ieri nel Salone d'Onore della Residenza Municipale, alla presenza del sindaco, il percorso fotografico e documentaristico, che presenta la storia della presa di coscienza delle donne, dai Gruppi di Difesa al raggiungimento della piena consapevolezza dei propri diritti. «Ciò che si è conquistato - ha ribadito l’assessora Annalisa Felletti al simbolico taglio del nastro - può essere perso in qualsiasi momento, ma la storia la facciamo noi, tutti i giorni». Ed è proprio per questo che l'esposizione, articolata in tre diverse sezioni, riporta in luce le varie fasi del suffragio con materiali diversi e variegati, senza tralasciare l’impegno delle donne nell’associazionismo, perché, come ha evidenziato la professoressa Anna Quarzi, «le donne sono quelle del fare». «Arrivare a oggi è stato faticoso - ha affermato la professoressa, curatrice scientifica della mostra - ma siamo abituate alla fatica». La vera sfida è il confronto con i giovani e le nuove generazioni, attuata mediante la collaborazione con la 3 B dell’Istituto Dosso Dossi, il quale ha accolto con entusiasmo e consapevolezza lo stimolo, e ha prodotto delle opere collettive che formano un’intera sezione dell'esposizione. «La mostra è suddivisa in una sezione che illustra le condizioni di vita - ha poi continuato Micaela Gavioli, curatrice della mostra insieme alla professoressa Quarzi - una dedicata al lavoro e una al ruolo delle donne nella Resistenza: senza di loro non sarebbe stata la stessa». All’inaugurazione erano presenti anche il Prefetto, Michele Tortora, ardente sostenitore della mostra, nonché rappresentante dell'ente patrocinatore, e Maria Grazia Avezzù, alla guida della rete interassociativa femminile, la quale ha ricordato l’importanza della “sorellanza” e della condivisione di intenti, necessaria per costruire la cosiddetta “lente culturale” attraverso cui può avvenire una sensibilizzazione fruttuosa.
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