Finotti, da Codigoro al Giappone sulle note del pianoforte
Davide Finotti ha trent’anni e una passione: suonare il pianoforte. Nato a Codigoro da papà Giuseppe e mamma Emanuela, Davide si diploma al conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara. Sarà lui, insieme a...
Davide Finotti ha trent’anni e una passione: suonare il pianoforte. Nato a Codigoro da papà Giuseppe e mamma Emanuela, Davide si diploma al conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara.
Sarà lui, insieme a un cast tutto made in Italy composto da oltre cento persone, a portare nelle più note città del Giappone la Bohème di Giacomo Puccini. Il tour nipponico partirà a inizio giugno.
Finotti non si limita a eseguire celebri opere liriche, a studiare o insegnare musica ma punta sempre al meglio.
Ma come ha fatto un giovane musicista di Codigoro a ottenere un ingaggio per esibirsi dall’altra parte del mondo?
Nel 2015 si sposta a Spoleto, culla italiana della musica operistica, per partecipare a un corso di teatro lirico sperimentale. Segue qui un anno di corso. Al termine Finotti è entrato tra i primi dieci pianisti classificati e viene scritturato per un tour concertistico in Umbria.
In quel periodo alcuni giapponesi addetti ai lavori che si trovavano in Italia, assistettero a un concerto e decisero di scritturare tutta la squadra per una serie di concerti in Giappone. La squadra, ovvero un gruppo di cento persone tra voci, pianisti collaboratori, attrezzisti e regista, partirà così per una tournèe di quattordici repliche nelle città nipponiche di Nagoya, Toyama, Fukuoka, Oika, Osaka, Cigasaki, Hamatiatsu, Fuchu, Inerima, Kigoscima, Koibe, Tokio.
«Sono contentissimo - ha esordito Finotti - arte e musica sono le mie più ambite aspirazioni. Qui si collabora con registi, scenografi, direttori d’orchestra ed è un ambiente di lavoro bellissimo».
Il giovane pianista codigorese iniziò i suoi studi durante l’adolescenza, frequentando il liceo artistico ferrarese “Dosso Dossi” e, in contemporanea, il conservatorio. «In Italia - continua Finotti -, a causa detgli aberranti tagli alla cultura, è molto difficile avere simili opportunità. Sono sicuro che quuesta esperienza così prestigiosa mi regalerà grandi soddisfazioni».
La macchina del teatro operistico italiano in partenza per il Giappone, si formerà nei prossimi giorni a Spoleto. Una volta composta la squadra definitiva, si partirà da Roma per raggiungere l’altro emisfero.
La data di partenza fissata è il 14 giugno.
«Devo molto a tutte le persone che ho incontrato durante questo percorso formativo in Umbria - conclude Finotti - sarà una grande esperienza».
Vincenzo Trapella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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