La Nuova Ferrara

Festival dei Diritti

“Il lavoro non ha colore” tra emozioni e applausi

“Il lavoro non ha colore” tra emozioni e applausi

È stato un grande successo la rappresentazione “Il lavoro non ha colore” organizzata da Cgil Ferrara nell’ambito della 14ª edizione del Festival dei Diritti che si è tenuta venerdì sera a Ferrara Off...

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È stato un grande successo la rappresentazione “Il lavoro non ha colore” organizzata da Cgil Ferrara nell’ambito della 14ª edizione del Festival dei Diritti che si è tenuta venerdì sera a Ferrara Off Teatro. La sala gremita ha visto un’alta partecipazione della cittadinanza italiana e straniera rappresentata in tutta la sua accezione multiculturale, che ha seguito con interesse l’intero spettacolo. In apertura Valentina Ziosi della segreteria confederale della Camera del Lavoro di Ferrara ed Annalisa Felletti assessore alla Pace del Comune di Ferrara, hanno ricordato l'importanza della dignità del lavoro, dei diritti e di una reale integrazione per la piena realizzazione di una coesione sociale. Sul palco si sono alternate le voci ed i racconti di lavoratori e lavoratrici, alla loro prima prova teatrale, condotti dai bravissimi Marco Trippa e Catia Gianisella, anche al leggio con i racconti inediti di Vera Slaven sulla vita e le esperienze delle badanti nella nostra città. Sono state raccontate storie di precariato, di sfruttamento, di ingiustizie, di discriminazione, di lavoro povero italiano e straniero, di lunghi viaggi per arrivare nel nostro Paese. Storie drammaticamente importanti ma rappresentate con grande dignità e partecipazione da parte dei protagonisti. Un valigia simbolicamente ha accompagnato questo viaggio nel teatro verità, per rafforzare il tema della migrazione verso nuove speranze e riscatto sociale, aperta alla fine dello spettacolo per distribuire al pubblico copia della Carta dei Diritti universali del lavoro che la Cgil sta proponendo. Le musiche dei bravissimi Fev, Luca Taddia alla voce e chitarra e Luca Caselli alla chitarra, hanno intervellato i racconti degli attori con intense liriche sui temi del lavoro e dei diritti negati. Applausi scroscianti sul finale con tutti i lavoratori e le lavoratrici che hanno scandito le rivendicazioni per un mondo del lavoro all'insegna dei diritti, della dignità e della parità, il tutto sapientemente condotto dalla bravissima Sabrina Bordin.

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