Quando il teatro fa scuola Ferrara e Cannes insieme
Il Centro preformazione attoriale sancisce un patto con l’istituto francese Erac Muroni: i nostri allievi sono andati in Francia, ora aspettiamo loro a Villa Mensa
di SAMUELE GOVONI
Giancarlo Giannini ci diceva sempre che siamo e dobbiamo essere attori europei e l’idea di creare un gemellaggio con l’Erac di Cannes arriva proprio da quella frase che non ho mai dimenticato». Stefano Muroni, attore e fondatore del Centro preformazione attoriale (Cpa) di Ferrara, parte da una reminiscenza scolastica per raccontare il gemellaggio appena compiuto. «Lo scorso anno due nostri allievi sono andati alla scuola Pabulo, in Spagna, e quest’anno abbiamo fatto un’ulteriore passo avanti verso un’altra prestigiosa realtà internazionale: l’Erac, scuola regionale di recitazione di Cannes. Una scuola che - spiega Muroni - dura tre anni, coinvolge ragazzi dai 18 ai 27 anni e che al termine del percorso di studi rilascia un diploma statale». I primi ferraresi a godere dello scambio sono stati Roberto Galleran e Alice Franchini, entrambi diciottenni che studiano rispettivamente al liceo Roiti e Ariosto. Gli allievi francesi ora, sono attesi in terra estense per partecipare alla seconda edizione del Tenda Summer School, otto giorni di scuola all’interno di Villa Mensa nel Copaprese. «I ragazzi qui, oltre a studiare commedia dell’arte con un docente italiano, si rapportano anche con un insegnate spagnolo e uno scozzese. In più, e questa è un’altra particolarità, dormono in tenda. È un modo per socializzare, stare insieme, divertirsi e imparare. Oltre ai due allievi francesi, ne aspettiamo anche due provenienti da Londra; città con cui stiamo cercando di realizzare un altro gemellaggio».
Muroni, che ha accompagnato i due ragazzi in Francia, ha portato come omaggio al direttore dell’Erac opere capaci di rappresentare la nostra terra: Il giardino dei Finzi Contini (versione cinematografica di Vittorio De Sica), L’Orlando Furioso, un libro fotografico su Ferrara con testi di Gianni Venturi e il film Don Camillo monsignore ma non troppo, quarto capitolo della celebre saga ambientata a Brescello e tratta dai romanzi di Guareschi. Omaggi molto apprezzati e già inseriti nella biblioteca e cineteca della scuola (nella foto accanto).
«Questo gemellaggio non è “solo” tra il Cpa e l’Erac ma è anche e soprattutto tra Ferrara e Cannes, un modo per portare una volta di più il nome e la cultura della città estense fuori dalle mura. Sicuramente questo tocco internazionale è merito del Centro preformazione, della sua voglia di cresere ma è importante anche il contributo del Comune che, grazie al suo sostegno, ci permette di offrire ai ragazzi queste esperienze». Roberto e Alice, che hanno trascorso in Francia quattro giorni, di cui tre passati a fare lezione, hanno assistito e partecipato ai laboratori di drammaturgia e danza e, infine, hanno osservato le prove aperte degli attori francesi.
«I nostri allievi hanno apprezzato veramente tanto questa possibilità, hanno potuto confrontarsi con una realtà diversa e conoscere le metodologie di insegnamento francesi; erano entusiasti. Inoltre - conclude Muroni - l’accoglienza è stata veramente ottima perché sia i docenti sia gli allievi di Cannes hanno salutato con entusiasmo “i ragazzi italiani”. Il nostro Paese all’estero è ancora simbolo di teatro e cinema».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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