«A New York ci fu un’ovazione»
«È vero, “Mi ricordo, sì, io mi ricordo” fu un successo; anche se, come spesso accade, vennero dette anche tante falsità. Anche cose pesanti da digerire, in un momento come quello poi. Ricordo che...
«È vero, “Mi ricordo, sì, io mi ricordo” fu un successo; anche se, come spesso accade, vennero dette anche tante falsità. Anche cose pesanti da digerire, in un momento come quello poi. Ricordo che Marco Ferreri mi disse: “La tua forza sta in questo film, non lo mollare mai”. La versione di tre ore e venti la presentammo quando non c’era più al Lincoln Center di New York davanti a 2.600 persone, c’erano seicento giornalisti, ci fu una standing ovation». Anna Maria Tatò, regista del documentario sulla vita di Marcello Mastroianni, nonché sua compagna di vita per 22 anni, ricorda così quel periodo frenetico e straripante di emozioni che fu la lavorazione, l’uscita e la presentazione di “Mi ricordo, sì, io mi ricordo”. L’opera venne acclamata a livello mondiale, come già si intuisce dal ricordo sopra riportato. In molti parlarono dell’opera cinematografica e tra i vari, anche il critico italiano Fabio Ferzetti, che disse: «Una delle più belle testimonianze sul cinema, e sul nostro Novecento, che ci sia dato vedere».(s.g.)
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