La Nuova Ferrara

Il concorso

Il CapiTalent ai Nameless «Non ci possiamo credere»

di SAMUELE GOVONI
Il CapiTalent ai Nameless «Non ci possiamo credere»

I ferraresi esultano: “Lonely stone heart” scelta tra migliaia di canzoni

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FERRARA. «Abbiamo vinto, non ci possiamo credere. Eravamo già felici per il risultato ottenuto fino qui ma di vincere, proprio non ce l’aspettavamo. Ci speravamo, certo, ma... come dire, non pensavamo che alla fine avrebbero scelto proprio noi. È stata un’emozione bellissima e, in quanto inaspettata, ancora più apprezzata». La voce di Giulia esce da un messaggio vocale mandato su WhatsApp tra una galleria e l’altra mentre, in compagnia dei suoi amici e colleghi, sta tornando da Roma a Ferrara. In treno la linea va e viene ma Mirko Guerra, fratello di Giulia e manager dei Nameless, esulta: «Abbiamo il wi-fi in cabina! Possiamo sentirci attraverso gli audio su WhatsApp!», e allora via all’intervista 2.0.

I Nameless, ovvero Giulia Guerra, Pietro Boarini, Filippo Lombardi, Manuel Grossi e Simone Sacchetti, fino a qualche giorno fa erano i primi minorenni ad essere stati selezionati per “CapiTalent”, il contest musicale indetto da radio Capital. Da venerdì sera, sono i primi under 18 ad averlo vinto. I cinque ferraresi infatti, con il loro singolo “Lonely stone heart” erano arrivati al rush finale del contest. Selezionato tra oltre quattromila brani provenienti da tutta Italia, quello dei Nameless è rientrato tra i sedici che poi hanno corso per la vittoria della quarta edizione di “CapiTalent”.

Venerdì sera erano rimasti in otto. Dal Maxxi di Roma, dove si è appunto svolta la finalissima, Giulia e gli altri avevano salutato fan e sostenitori attraverso la pagina Facebook della band. Visi sorridenti, sereni e felici, consapevoli di aver già raggiunto un risultato importante e di aver già portato a casa un piccolo primato: quello di band più giovane. Non paghi di ciò però, i Nameless sono tornati dalla capitale con anche un’altra soddisfazione importante. Durante la serata, condotta da Giancarlo Cattaneo e Fabio Arboit, è intervenuto anche il cantautore Max Gazzè; ed è stato proprio quest’ultimo a decretare e premiare i vincitori del contest.

«Diciamo che vincere il “CapiTalent” è stato bellissimo perché comunque ci ha dato la conferma che la nostra musica arriva alle persone. Questo - spiega Manuel, il bassista - ci spinge a proseguire sulla nostra strada. Siamo all’inizio, proseguiremo, e poi cioè... sentirsi chiamare come vincitori da Max Gazzè è stato fantastico».

Il singolo “Lonely stone heart”, uscito lo scorso marzo in tutti gli store digitali, è stato caricato in concomitanza anche su Youtube. Il videoclip che accompagna la canzone è stato girato tra il centro storico di Ferrara e l’interno del Cinepark Apollo durante il periodo natalizio.

«Ieri sera (venerdì per chi legge, ndr) è stata un’emozione continua - racconta Filippo, chitarrista -, questa trasferta è stata tutta un’emozione. Di fatto è stato il nostro primo debutto radiofonico a livello nazionale». «È stata una sorpresa perché - aggiunge Pietro, secondo chitarrista - fondamentalmente eravamo venuti qui per stare tutti insieme, divertirci e fare un’esperienza diversa. Non avremmo mai pensato di vincere». I Nameless, mentre fanno ritorno nella loro città, pensano già a quello che dovranno fare nei prossimi giorni.

«I nostri progetti futuri inizieranno i primi di luglio. Tra quattro settimane circa infatti uscirà il nostro nuovo singolo che è stato fatto in collaborazione con Andrea Poltronieri. Questo brano - annuncia Simone, batterista - anticiperà l’Ep e a ottobre - conclude il giovane musicista - ci metteremo al lavoro per realizzare il nostro primo disco».

Il pubblico ha scelto Lonely stone heart brano, scritto e prodotto da Mirko Guerra e che tocca da vicino il tema dell’amore in età adolescen- ziale, dove è complicato espri- mere i propri sentimenti e si fatica a capire ciò che è real- mente importante; tema che Giulia, Filippo, Manuel, Pie- tro e Simone sentono in ma- niera particolarmente forte, avendo un’età compresa tra i 15 e i 18 anni. Giovani artisti che sono per motivi, anche anagrafici, vici- ni e sensibili alle nuove tecno- logie. Proprio internet diventa il fulcro della loro pubblicità, in cui riescono a farsi conoscere e apprezzare dal grande pubblico. Per Sunshine, precedente singolo estratto dall’album, era stata coinvolta la giovane Camilla Gamberoni, studentessa del Cpa (Centro preformazione atto- riale) di Ferrara, alla quale era stato affidato il ruolo di protagonista.

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