Ferrara archivia la prima edizione Ma Hollywood è ancora lontana
È terminata ieri sera la prima edizione del Ferrara Film Festival, una sei giorni di proiezioni e appuntamenti molto ambiziosa che però, lascia dietro di sé non pochi malumori. Presentato come l’incon...
È terminata ieri sera la prima edizione del Ferrara Film Festival, una sei giorni di proiezioni e appuntamenti molto ambiziosa che però, lascia dietro di sé non pochi malumori. Presentato come l’incontro tra Hollywood e Ferrara, il festival ha avuto l’ambizione di puntare molto, forse troppo, in alto senza avere alle spalle una macchina solida e rodata capace di fronteggiare una simile mole di lavoro. Mostre, workshop, seminari, face to face, ospiti illustri, feste, serate di gala, pacchetti turistici e, naturalmente, proiezioni. Quarantasei film in programma di cui tre prime mondiali, nove prime europee e dodici prime italiane. Nonostante le tante novità però, il pubblico in sala non è stato proprio quello delle grandi occasioni. Mediamente infatti si sarebbero contati tra i cinquanta e settanta spettatori a film, fatta eccezione per “Life on the line” e “Inseguendo il cinema che spacca i cuori”. Quest’ultimo, di Vitaliano Teti e Alessandro Romani, è stato proiettato ieri pomeriggio e ha fatto registrare una presenza di pubblico più massiccia; circa 150 gli spettatori in sala. L’internazionalità, forse non ben calibrata, sulla quale gli organizzatori del festival hanno puntato fin dall’inizio, fin dallo slogan: “Nice to meet you Hollywood”, ha indispettito diversi spettatori che si sono trovati ad assistere a proiezioni in lingua originale senza sottotitoli in italiano. “Fuori dal coro” di Sergio Misuraca e “The blossom” di Qing Wu non sono stati proiettati per problemi tecnici (non del cinema). Il primo intoppo avrebbe lasciato a bocca aperta due del cast artistico venuti appositamente dalla Sicilia per partecipare all’evento. Nota positiva è stata data dalla presenza di Michele Placido e del compositore Claudio Simonetti che, giunti in città, hanno incontrato il pubblico del Ferrara Film Festival.
Samuele Govoni
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