La Nuova Ferrara

a palazzo diamanti

Alla riscoperta del Seicento Ferrara Arte sceglie Bononi

di GIAN PIETRO ZERBINI
Alla riscoperta del Seicento Ferrara Arte sceglie Bononi

Una monografica con l’ultimo grande interprete dell’Officina ferrarese

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di GIAN PIETRO ZERBINI

Carlo Bononi, l’ultimo grande pittore dell’Officina ferrarese, sarà protagonista nell’autunno del 2017 di una mostra monografica organizzata da “Ferrara Arte” al Palazzo dei Diamanti. Torna quindi in grande stile l’arte ferrarese del Seicento: un secolo da riscoprire e riscrivere, che ha dato molti capolavori non valorizzati a dovere, forse perché giunti dopo lo splendore dell’epopea Rinascimentale e dei fasti della corte Estense.

Bononi non è nuovo al pubblico ferrarese anche perché recentemente, nell’autunno del 2013, è stato uno dei protagonisti della mostra spin-off di Zurbaran, “Immagine e Persuasione”, curata dallo storico dell’arte Giovanni Sassu, allestita nelle sale del Seminario Vecchio di Via Cairoli, insieme ad alcune tele di pittori del Seicento conservate nelle chiese ferraresi terremotate. Già in quella occasione si è potuto ammirare e rivalutare l’arte ferrarese sviluppata in un secoli considerato a torto decadente, ma che ha dato spunti artistici di grande intensità e interesse e che la critica sembra riscoprire e apprezzare in pieno. Bononi ha avuto molti contatti con la pittura italiana del tempo, dopo un inizio nella natia Ferrara, e un soggiorno bolognese, a Roma rimase affascinato dal genio di Caravaggio e finì per inglobare anche spunti di barocco. La nuova monografica in programma a Palazzo Diamanti sarà composta da capolavori provenienti non solo da Ferrara, ma anche da tante città, opere di Bononi sono anche conservate al museo del Louvre a Parigi.

Una mostra monografica che si inserisce in un percorso che in passato ha già dato buoni frutti tra le Galleria d’Arte Moderna del Comune di Ferrara e quelle di Arte Antica, come ad esempio l’esposizione del 2007 a Palazzo Diamanti su “L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este” con protagonisti Cosmè Tura e Francesco del Cossa.

Opere del Bononi si possono ammirare a Ferrara soprattutto nella basilica di Santa Maria in Vado, con quello splendido catino absidale “Esaltazione del nome di Gesù”, dipinto con la tecnica dell’olio su muro, oltre alle navate e ai tondi nel transetto. Quattro anni dopo le opere di Zurbarán, palazzo dei Diamanti tornerà quindi ad ospitare tele realizzate nel Seicento, che per la Spagna è stata definito il secolo d’oro, non solo in campo artistico. La rassegna autunnale del prossimo anno dovrà anche convivere con i problemi legati alla ristrutturazione di Palazzo Diamanti post sisma e con probabili cantieri che comunque non limiteranno il percorso espositivo di una mostra che verrà presentata ufficialmente il prossimo 14 giugno in Castello Estense. In quell’occasione verrà tolto il velo anche al nuovo percorso espositivo “L’arte per l’arte” (Atto II) nelle sale del lato sud del piano nobile del Castello Estense e qui le opere sono sempre ferraresi ma dei secoli Ottocento e Novecento.

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