Il tesoro della torre. Alle pareti Christo, Warhol e Fontana
Berneschi: centro culturale da valorizzare «Pronti per un restilyng da 350mila euro»
Quattrocentosettantadue anni fa gli Estensi a Copparo fecero ereggere quella che oggi viene soprannominata “al Turiòn”, ovvero l’ultima sopravvissuta delle cinque torri del progetto originale del castello. Emblema della Delizia Estense. «Quando gli Estensi se ne andarono - spiega Luciano Giurioli, responsabile della cultura a Copparo - l’edificio rimase abbandonato e in balia di sé stesso fino al 1860. La struttura venne poi recuperata e negli anni è stata utilizzata in tanti modi ma, dal 1983, è sede della cultura copparese». Nella torre infatti è situata la biblioteca comunale, suddivisa in due settori: adulti e ragazzi. Al terzo piano c’è anche una fonoteca «un luogo molto romantico ma oggi - dice Martina Berneschi, vicesindaco -anche a causa del web, poco frequentato». Oltre a questo c’è un tesoro “nascosto” forse ai più sconosciuto che aspetta di essere valorizzato.
“Al Turiòn” sarà sottoposto a un importante intervento di riqualificazione che darà nuova vita a uno degli spazi simbolo del territorio. Ed è a restyiling avvenuto che il tesoro celato al suo interno potrà tornare ad essere conosciuto e apprezzato da cittadini e turisti. Si tratta della collezione di Dante Bighi, artista copparese, che nel 1989 donò al Comune un centinaio di opere di noti rappresentanti dei maggiori movimenti artistici del secondo Novecento tra cui Gianni Dova, Lucio Fontana, Bruno Contenotte, Andy Warhol, James Rosenquist, Daniel Buren, Mimmo Rotella, Giò Pomodoro, Enzo Mari e Emilio Scanavino. Parte di queste opere vennero esposte nell’ambito di una mostra allestita nel 2007, altre sono disseminate nelle stanze del palazzo municipale e altre ancora sono conservate all’interno di Villa Bighi, edificio che l’illustre cittadino lasciò al Comune nel 1994 con tutto ciò che vi era all’interno: arredi, opere, biblioteca. L’unico vincolo che pose al suo lascito fu quello di destinare la villa a luogo di crescita culturale e intellettuale. Promessa mantenuta. Le opere degli autori prima citati non sono attualmente visibili ma, la vicesindaco assicura che una volta completati i lavori alla Torre Estense, la mostra permanente ci sarà e sarà «bellissima».
«Il progetto che abbiamo in mente è ambizioso ma siamo a buon punto con tutte le pratiche e speriamo di cominciare i lavori subito dopo l’estate. Si tratta - spiega la Berneschi - di interventi per 350mila euro. Vogliamo creare uno spazio accogliente fin dall’esterno con tavolini, sedie e spazio lettura. Al primo piano (attualmente inacessibile al pubblico) ci saranno le opere donateci da Bighi e tutta la parte della biblioteca dedicata alle novità. Il soffitto verrà aperto in modo da creare un’open space comunicante con il secondo piano. Qui - continua - ci sarà l’ala ragazzi e la frangia dei libri adibiti a studio e approfondimento. Per quanto riguarda la fonoteca al terzo piano, vedremo come rinnovare e adeguare lo spazio». Al pian terreno, c’è anche un auditorium, attualmente chiuso. Anche quello dovrebbe essere oggetto di ristrutturazione ma non ora: «Le risorse - dice il vicesindaco - non sono attualmente sufficienti per intraprendere anche questo tipo di intervento».
Tra le opere donate da Bighi, ne compare anche una di Christo, in questi giorni alla ribalta delle cronache mondiali per la sua installazione sul lago d’Iseo. «Il dono che ci ha fatto Dante Bighi è per la nostra comunità davvero enorme. Per questo - afferma Patrizia Lucchini, responsabile dei servizi bibliotecari di Copparo - l’amministrazione sta lavorando per il restauro dell’edificio. Bighi aveva un’animo da collezionista e viaggiatore ma poi ha scelto di donare tutto alla sua gente. Il minimo che possiamo fare è custodire e valorizzare questa collezione».
Il tempo stimato per la realizzazione del tutto è di 24 mesi; due anni in cui l’amministrazione pubblica, anche grazie a bandi regionali e possibili collaborazioni con il mondo dei privati, lavorerà per rendere la Torre Estense un centro culturale di riferimento per il capoluogo comunale, le frazioni ma anche per le località limitrofe. «Copparo è l’unico Comune nella provincia di Ferrara che, invece di calare le risorse da destinare all’acquisto di nuovi libri per la biblioteca, le ha aumentate. Spendiamo di più ma è una strada che abbiamo intrapreso con convinzione. La Torre Estense - conclude la vicesindaco Berneschi - una volta restaurata, sarà uno spazio bellissimo, un luogo culturale di incontro e scambio aperto a tutti coloro che vorranno usufruirne».
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