«Porteremo Ligabue nel mondo»
Franceschini e Sgarbi insieme nel nome del celebre pittore
«A Osimo, nelle sale di palazzo Campana, Vittorio Sgarbi ed io abbiamo incontrato il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschin. Abbiamo parlato a lungo di Antonio Ligabue. Abbiamo anche abbozzato una programmazione. Lo faremo conoscere nel mondo».
Augusto Agosta Tota è rientrato martedì sera dalla cittadina marchigiana, ove è in corso la grande mostra “Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi”, ed ha fatto l’annuncio.
Scusi Tota, questo incontro con il ministro era programmato da tempo?
«Guardi, il 18 marzo a Osimo è stata inaugurata una mostra straordinaria: per la prima volta in Italia è stato reso possibile vedere la collezione privata Sgarbi-Cavallini. Una mostra con oltre 120 opere».
E il ministro ferrarese le voleva vedere. È così?
«È proprio così. Ma si è parlato più di Ligabue che di Tiziano. Ma tutto ciò non è strano».
Perché?
«Perché Sgarbi ed il ministro conoscono molto bene le opere di Toni. Addirittura Vittorio Sgarbi fa parte del nostro Centro studi di Parma; ha curato mostre straordinarie come “Arte e follia” a Mantova,a Gualdo Tadino. Scrivendo cose importanti sui cataloghi».
Dunque dopo Expo, Mantova, l’Umbria, Fontanellato,Gualtieri, dove approderanno le opere di “Toni al Matt”?
«Abbiamo già esposto le opere di Ligabue in Canada, al Parlamento Europeo, in Russia, in Francia, Svizzera... Ora stiamo preparando qualcosa di eclatante. Insieme a Dario Franceschini. Antonio Ligabue è ormai una star internazionale».
Enrico Pirondini
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