La Nuova Ferrara

La cittadina “abbandonata” durante il Medioevo

Dalla devoluzione del Ducato Estense allo Stato Pontificio del 1598 alla metà del XVIII sec. i Vescovi di Comacchio non risiedettero a Comacchio. Nonostante il periodo di grande sviluppo nel Medioevo...

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Dalla devoluzione del Ducato Estense allo Stato Pontificio del 1598 alla metà del XVIII sec. i Vescovi di Comacchio non risiedettero a Comacchio. Nonostante il periodo di grande sviluppo nel Medioevo centrale, verso la metà del Seicento la città risultava composta da 500 case a schiera, con affaccio su strada che andava dai cinque ai sei metri e abitate da cinque-seimila persone, tutte povere.

Sulle residenze dei Vescovi a Comacchio si conosce poco, fino al 1745 quando il Vescovo Lugaresi decise di acquistare, come sua dimora e sede del Seminario diocesano, il Palazzo di via Fogli e di proprietà del Console Generale di Comacchio abitato dal Governatore locale. I documenti dell’epoca non contengono descrizioni accurate degli ambienti, ma alla metà dell’Ottocento compare la più precisa descrizione del Palazzo Vescovile.

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