La Nuova Ferrara

l'inchiesta

Ferrara, questa sconosciuta I tesori restano nascosti

I cittadini conoscono i monumenti principali ma non sanno indicare dove sono. Incertezze e lacune sui musei e inciampano anche sulla storia della città

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Ferrara, inserita nella lista del patrimonio Unesco, è indubbiamente ricca di musei e di centri culturali. È stata e continua ad essere città in cui sono ambientati molti film, molti passati alla storia. Ma quanto i ferraresi conoscono il patrimonio che li circonda? Trarre conclusioni non è semplice, ma qualche domanda ai ferraresi su Ferrara città d’arte e cultura lascia trasparire pochi dubbi.

Fino a che ci si limita a domande sui siti principali, non ci sono troppi problemi, ma appena si fa qualche approfondimento, ci si accorge che qualche informazione non è passata. Il primo ragazzo che incontriamo è Gabriele, 22 anni, della provincia. Partiamo dal facile. Dov’è Palazzo dei Diamanti? «In corso Ercole d’Este, angolo Porta Reno». Qualche confusione su Porta Reno, ma ci può stare. Perché si celebra Ludovico Ariosto quest’anno? «Per i 500 anni dell’Orlando Furioso». Esiste un Orto Botanico a Ferrara? «Sì, non ricordo dove, forse di fronte a Palazzo Massari».

Dov’è il Museo della Cattedrale? «Non lo so». Abbiamo un museo Archeologico? «Sì, dovrebbe essere vicino al Museo di Storia Naturale» Dov’è la Cella del Tasso? «Nel Castello Estense, sotto». La tomba dell’Ariosto? «Non lo so». Cos’è Il Meis? «Non lo so proprio».

Meglio le ultime due domande, sul legame tra Savonarola e Ferrara e l’ubicazione di Palazzo Schifanoia. Se la cavano bene Giuseppe e Raimondo, di 73 e 82 anni. Sanno che «il Meis è in via Piangipane e deve ancora essere ultimato». Di palazzo Diamanti sanno che «l’ultima mostra è stata su De Chirico» che c'è un orto botanico, che il Museo della Cattedrale si trova in San Romano. Curiosa la risposta, forse legata all'età, sul primo cinema che viene loro in mente: la Sala Estense. Cadono sulle celebrazioni ariostesche; dicono che si celebra il centenario della nascita. Giorgio Bassani ha scritto Il giardino dei Finzi-Contini.

Dove si trova questo giardino? «In Ercole d’Este, angolo via Armari", risponde Raimondo, mentre l’amico lo rimprovera, «ma no, non esiste!». Aldo e Rosaria, di 69 e 67 anni, sono particolarmente ferrati. Rispondono bene a tutte le domande, dal Meis a palazzo Diamanti alla cella del Tasso. Unico cedimento la tomba dell’Ariosto: non sanno che si trova a Palazzo Paradiso, in biblioteca Ariostea.

Giulio e Davide, entrambi di 23 anni, il secondo si sta per laureare, non sanno molto della loro città. «Perché si celebra l'Ariosto? Non lo sappiamo». Dove si trova l’orto botanico? «Vicino alle carceri». Conoscete il Meis? «Mai sentito». Stessa risposta per il Museo della Cattedrale. «Il giardino dei Finzi-Contini esiste? Sì, nella zona delle mura». Non sanno se ci sia il Museo Archeologico, dove sia la tomba di Ariosto e nemmeno la cella del Tasso, così come ignorano dove sia avvenuta la fucilazione del ’43. A Federica,27 anni, chiediamo il nome del primo cinema che le viene in mente: Rizzoli, o Apollo. Il Museo Archeologico? «Non so se ci sia».

La tomba dell’Ariosto? «Non so, penso in Savonarola». Il Meis? «Mai sentito, non so cosa sia». Cella del Tasso? «Non so, mi è nuova. L'Orto Botanico? C’è, non so dove sia». Se la cava bene però con Savonarola «è nato a Ferrara», con la fucilazione del ’43, «è avvenuta davanti al Castello», e su palazzo dei Diamanti. Insomma, un po’ di confusione e soprattutto, nei più giovani, forse mancanza di curiosità.

Eppure Ferrara è ricca di musei, monumenti, arte a storia che si possono trovare in ogni angolo della città. Come spesso accade, i turisti sono certamente più preparati, anche perché si armano di guida e cercano i piccoli tesori ovunque. Riuscendo persino a trovarli... 

Veronica Capucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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