Quei nomi dimenticati sulla lapide alle spalle del Savonarola
Alle spalle della statua del Savonarola, su uno degli archi della via Coperta del Castello Estense, si trova una lapide che ricorda tre grandi esploratori due dei quali ferraresi che compirono un’impr...
Alle spalle della statua del Savonarola, su uno degli archi della via Coperta del Castello Estense, si trova una lapide che ricorda tre grandi esploratori due dei quali ferraresi che compirono un’impresa straordinaria in Africa purtroppo conclusa con la loro morte violenta. Si tratta di Gustavo Bianchi, Gherardo Monari e Cesare Diana ai quali è giusto dedicare uno spazio per ricordare la loro vita avventurosa. Bianchi nasce a Ferrara nel 1845 da Luigi esponente di una importante famiglia aristocratica e da Carolina Paglierini sorella del pittore di cui si conservano nella pinacoteca cittadina alcuni quadri. Nel 1882 Bianchi ottiene dal Governo italiano l’autorizzazione ad aggregarsi ad una missione ufficiale incaricata di siglare l’accordo diplomatico con il Negus, re dell’Etiopia. Il vero scopo della spedizione è quello di tentare l’apertura di una via di comunicazione tra la neo colonia di Assab (in Eritrea) e l’Abissinia (l’odierna Etiopia). Bianchi cerca collaboratori che lo affianchino in questa faticosa impresa ed è qui che entra in scena Gherardo Monari: giovane romantico e sognatore che desideroso d’avventura, sedotto dalle lusinghe di politici interessati, viene spinto a partire e finanziare gran parte della spedizione. Gherardo Monari nasce a Cento in una famiglia dell’agiata borghesia cittadina nel 1858. Una delusione d’amore insieme al gusto per l'avventura lo porteranno ad accettare di partecipare alla spedizione che Bianchi stava preparando per la quale non cercava tanto compagni di viaggio ma quella ricca risorsa economica che Monari gli poteva dare. Il 22 gennaio 1883 Gherardo Monari saluta la madre e parte per Roma dove incontra Bianchi e l’onorevole Carpeggiani di Cento che lo aveva stimolato ad aggregarsi alla spedizione e che gli regalerà il diario su cui annoterà tutti i particolari della spedizione così da conoscere gli eventi e quindi per Napoli per imbarcarsi sul piroscafo China destinazione Aden. Cesare Diana nacque a Galliate (Novara) il 10 marzo 1858. Figlio del dottor Carlo e di Virginia Bruschetti a dieci anni entrò nel collegio nazionale di Novara, poi seguì la famiglia che si trasferì a Milano. Come Monari era appassionato cacciatore, amante dei viaggi e delle avventure. I tre esploratori furono circondati ed assassinati dai Danakili che prima si mostrarono amici e poi li tradirono, in una località detta Rocococè nel paese di Mohamed Anfari d’Aussa il 9 ottobre 1884.
Margherita Goberti
