La Nuova Ferrara

Vacanze e lezioni di teatro Ragazzi accampati in Delizia

Dalla Spagna e da Londra per partecipare alla scuola di Sabbioncello

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di SAMUELE GOVONI

Sabbioncello San Vittore, frazione del Comune di Copparo, dista appena 20 chilometri dal centro storico di Ferrara. Arrivarci non è difficile. Le grandi carreggiate lasciano spazio alle piccole vie di campagna, l’urbanizzazione cala, i vecchi bar di paese e i piccoli supermarket aumentano. Qui, tra campi, pioppi e strade non ancora asfaltate, si trova Villa Mensa. La Delizia Estense fu fatta costruire nella seconda metà del Quattrocento dagli Este durante il loro periodo di dominio in città.

Nella dimora estiva oggi ci sono una quarantina di ragazzi tra i 16 e i 22 anni che sognano di fare gli attori, che studiano la commedia dell’arte e dormono sotto le stelle. Domenica è iniziata la seconda edizione del . Tenda Summer School, format ideato dal tresigallese Stefano Muroni (già fondatore del Cpa di Ferrara) che lo scorso anno ha dato il via a questo nuovo appuntamento estivo per giovani e adolescenti.

«L’anno scorso eravamo in 20, quest’anno abbiamo raddoppiato e abbiamo intenzione di crescere ancora; le carte in tavola per farlo ci sono tutte», afferma Muroni.

Quando arriviamo a Villa Mensa per vedere con i nostri occhi e raccontare quello che succede tra quelle quattro mura (e una campagna sconfinata), i ragazzi sono in pausa. Le giornate sono scandite in unità ben precise. Sveglia alle 9, colazione, prima lezione dalle 10 alle 13, pausa pranzo e relax, seconda lezione dalle 15 alle 19, cena e relax. Alla sera si va a letto presto (non troppo) perché poi il giorno dopo si ricomincia. Niente televisione, niente internet. Una settimana con sé stessi, gli altri e la Commedia dell’Arte. Tra i partecipanti, 38 per l’esattezza, ce ne sono alcuni che vengono dall’Inghilterra, dalla Francia, dalla Spagna e altri che arrivano da Campania, Sicilia, Lazio e Veneto. Anche gli insegnati hanno provenienze diverse infatti, oltre a Massimo Malucelli, ci sono anche lo scozzese Joe Ghallager e una docente spagnola. Tutto questo conferisce al Tenda Summer School una dimensione internazionale. «Stare con persone che hanno qualcosa di forte in comune con te è bellissimo. Spesso - racconta Irina, una delle allieve - si è costretti a convivenze forzate, qui no; qui siamo tutti legati dalla stessa passione».

Le lezioni hanno lo scopo di “rimettere insieme i pezzi”, fare andare di pari passo la mente e il corpo, focalizzare tutte le attenzioni e le energie su un unica cosa: l’immaginazione. «Spesso mentre compiamo un’azione pensiamo ad altro. Qui - spiega Malucelli - lavoriamo per essere sulla concentrazione, sulla fantasia e il fatto di confrontarsi con culture, tradizioni e scuole diverse, anche provenienti da altri Paesi, rende tutto più stimolante e interessante». Nel corso della settimana i ragazzi scopriranno attraverso lezioni teoriche e pratiche l’evoluzione della Commedia dell’arte fino ad arrivare alla comicità contemporanea. «Questo posto - dice Alessandro, 23 anni, allievo dell’Erac di Cannes - è molto più grande di quelli in cui sono abituato a studiare e lavorare di solito. L’internazionalità dell’ambiente è un vantaggio e mi dà la possibilità di imparare la Commedia dell’Arte proprio nel Paese in cui è nata». La distanza per alcuni è anche un ostacolo da superare. Per Joe, sedicenne londinese che studia alla Sylvia young theatre school non è facile essere a Sabbioncello San Vittore; per lui è la prima volta lontano da casa proprio per questo ha colto la “sfida” ed è venuto a trascorrere qualche giorno nel Basso Ferrarese. Una delle particolarità di questo campus è data anche dal fatto che si dorme in tenda.

«Mi piaceva l’idea del dormire all’aperto, sotto il cielo, di passare la notte su un materassino sentendo solo il rumore dei grilli e dei sogni», ha raccontato Muroni. E anche questo ha giocato un ruolo vincente nel rendere unico il Tenda Summer School. «Alla sera, dopo cena possiamo suonare la chitarra, chiacchierare come se fossimo attorno a un fuoco. Cose che normalmente non si fanno più. Senza internet e senza televisione riesci anche a riscoprire quanto è bello parlare normalmente con le persone». Ieri a Villa Mensa è arrivato anche Bruno Roberti, docente universitario di cinema e scrittore, che resterà con i ragazzi un paio di giorni per “studiarli”. «Voglio fare una riflessione sul rapporto che c’è tra il ruolo dell’attore e i giovanissimi. A maggio 2017 ci sarà un convegno importante sulla figura dell’attore nel teatro e nel cinema e vorrei parlare anche di questo nuovo format che coinvolge i ragazzi». Alle 14,55 il gruppo si prepara per cominciare la lezione pomeridiana. Noi lasciamo il campo a Malucelli e ai 38 allievi. Mentre ci avviamo verso l’uscita di Villa Mensa proviamo a immaginare cosa porteranno a casa i ragazzi da questa avventura, cosa di questo campus resterà nella loro memoria tra dieci o vent’anni. Forse la consapevolezza di aver assaporato in modo diverso un’estate che non tornerà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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