Da ammirare il Compianto in terracotta
Nel monastero di Sant’Antonio in Polesine, si trova un Compianto sul Cristo morto. «Restaurato in anni recenti, non sappiamo con esattezza da dove provenga. È evidente uno studio naturalistico sui...
Nel monastero di Sant’Antonio in Polesine, si trova un Compianto sul Cristo morto. «Restaurato in anni recenti, non sappiamo con esattezza da dove provenga. È evidente uno studio naturalistico sui personaggi, basti notare l’evidenza delle vene. Il Cristo come dimensioni, data l’importanza, è erculeo, e i colori del perizoma richiamano quelli estensi (rosso e verde) e ebraici», spiega Lopresti. Le sculture sono espressive e raccontano di un dolore lancinante. Il Compianto di Sant’Antonio è opera di almeno due artisti, e lo si nota nel modellato che evidenzia due modi di interpretare il dolore, mentre Nicodemo, Maddalena, san Giovanni e Gesù sono di un solo artista. L’opera è in terracotta policroma.
La storia
Beatrice d’Este era figlia di Azzo VII e Giovanna di Puglia. Nata nel 1221, fu promessa a Galasso di Manfredi da Vicenza, ma nel 1249 muore, e Beatrice decide di entrare in convento. Ebbe subito molto seguito, e morta nel 1262, ebbe la beatificazione vescovile fin dal 1270.
Le visite
Il monastero si trova in via del Gambone 15. Gli affreschi si possono visitare nei giorni feriali al mattino dalle 9,30 alle 11,30 e il pomeriggio dalle 15,15 alle 16,45. Il sabato dalle 9,30 alle 11,30 e dalle 15,15 alle 16,30. Domenica e festivi chiuso.
Le messe si tengono alle 7,30 nei giorni feriale alle 10,30 la domenica e nei festivi. Tutti i giorni, feriali e festivi, alle 17 è possibile assistere ai canti gregoriani delle monache.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
