Musica e passione si ritrovano per le vie della città
Presentata la 29ª edizione dell’evento più atteso Artisti di strada in un palcoscenico a cielo aperto
Al via la 29ª edizione del Ferrara Buskers Festival. Dal 20 al 28 agosto gli ormai celeberrimi musicisti di strada trasformeranno Ferrara in un palcoscenico a cielo aperto, dando vita a concerti e spettacoli. Della longevità della manifestazione e della sua importanza anche dal punto di vista turistico, ha parlato il vicesindaco Massimo Maisto, sottolineando come questa sia «la prima manifestazione, parlando in termini di anno scolastico, tra le maggiori della nostra città. Tesi di laurea e ricerche dimostrano come per numero di persone che arrivano, per contati sul web, questa sia una manifestazione in grado di far conoscere la nostra città.Dati gestiti dalla Regione e dalla Provincia, resi pubblici, attestano che a Ferrara, la stagione turistica inizia un mese prima rispetto alle altre città, grazie al Buskers Festival». Inoltre, continua Maisto, «è molto significativa l’anteprima a Mantova, sia perché è capitale della cultura 2016,e perché simile alla nostra città per tanti aspetti, e con la quale intendiamo collaborare. Mantova è esempio di come investire sulla cultura abbia importanti ritorni in termini economici e di soddisfazione dei cittadini». Stefano Bottoni, ideatore del Festival e direttore artistico, spiega «che l’Austria è la nazione ospite, e l’ho fortemente voluto, nonostante gli eventi del Brennero. Torna il gruppo dei Kallidad, perché votato lo scorso dal pubblico. Un punto nuovo è Unife, che apre le sue porte nella zona tra la Facoltà di Lettere e Economia». Nell’occasione, Stefano Bottoni, ha mostrato il manifesto di questa edizione, realizzato da Mirka Perseghetti, che ha inserito, tra i monumenti di Ferrara, la sciarpa con i colori della Spal. Sull’importanza della sinergia tra le due città, concorda anche l’assessore ai Siti Unesco di Mantova Paola Nobis: «Per Mantova l’inaugurazione del Festival è un momento importante e di orgoglio, che si aggiunge a Mantova Capitale della Cultura. Oltre all’organizzazione, quella serata sarà presente l’amministrazione e si possono gettare le basi per una collaborazione». Una anteprima ormai collaudata è invece quella a Comacchio, candidata capitale della cultura 2018, che «essendo un luogo piccolo e raccolto consente ai musicista di esibirsi». Sul versante turistico c’è un importante riscontro, «abbiamo una forte presenza di stranieri in questo periodo, che stanno facendo 3 settimane di ferie, e abbiamo 10mila pernotti». Infine, la terza tappa a Lugo, che ha solo 3 anni di storia ma costellati di successo. «Il Festival è un momento importante per la nostra città», sottolinea l’assessore del Comune di Lugo Anna Giulia Gallegati, «un’occasione per far conoscere la nostra città, in particolare piazza del Pavaglione, dopo i restauri dello scorso anno». Per il sesto anno si conferma il progetto EcoFestival, sostenuto anche da Hera. Sandro Berghi, responsabile ambientale del distretto di Ferrara, spiega che «saranno presenti eco-assistant», volontari formati da Hera che guideranno il pubblico nella gestione dei rifiuti, «40 punti di raccolta in cui conferire le varie tipologie di rifiuti, laboratori per bambini di creazione di strumenti musicali partendo dal materiale della raccolta differenziata». Prima e dopo i concerti, saranno intensificati i turni di pulizia, con l’aggiunta dei tricicli a pedale oltre a quelli meccanici. Luigi Russo, direttore organizzativo, ha rimarcato gli eventi di solidarietà e ecologici che si realizzano al festival. «Un altro progetto importante è Il Grande cappello, in collaborazione con Ibo Italia. Quest’anno destiamo i fondi a un progetto per la Tanzania». Si tratta di un progetto volto a sensibilizzare sulla disabilità, «che in Tanzania è considerata una maledizione», spiega il direttore di Ibo Italia Montanari. «Si vuole sensibilizzare gli insegnanti a un a didattica adatta alle diversità e forniremo sussidi didattici per aiutare i bambini a studiare». Anche quest’anno tornano gli appuntamenti con la casa circondariale, il centro di igiene mentale Macacaro, e la musicoterapia nel centro anziani di via Ripagrande. All’archivio storico sarà allestita una mostra “Tra note pallottole-la musica in guerra”.
Veronica Capucci
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