«La musica è il sangue che scorre nelle vene»
I The Trouble Notes si sono formati a New York nell’ottobre 2012, ma la loro base ora è a Berlino, anche se sono spesso e volentieri in giro. «Siamo un trio formato da Florian Eisenschmidt alla...
I The Trouble Notes si sono formati a New York nell’ottobre 2012, ma la loro base ora è a Berlino, anche se sono spesso e volentieri in giro. «Siamo un trio formato da Florian Eisenschmidt alla chitarra, Bennet Cerven al violino e Oliver Maguire alle percussioni. Dopo una festa a New York City, durante un’eclatante jam session, il violinista Bennet ha trovato la sua anima gemella nel percussionista Oliver Maguire. Lui ha il dono di trasmettere energia e suona hip hop, ritmi tradizionali, e è stato cruciale averlo nel panorama artistico. Dopo l'incontro, Oliver ha chiuso con la sua vita di prima. I due hanno incontrato a Berlino il terzo elemento, il chitarrista Florian Eisenschmidt».
Come mai avete scelto questo nome? «È stato un gioco di parole. La chiave di violino in inglese si dice treble notes, e noi l’abbiamo trasformata in trouble, cioè guaio».
Cos’è la musica per voi? «La musica è la nostra ispirazione, la nostra vita, il sangue che scorre nelle vene, un mezzo per stare insieme, per collegarci con tutti coloro che ci ascoltano e vedono le nostre performance». Siete buskers per tutto il resto dell’anno o solamente per questa settimana? «Lo siamo sempre, tutto l’anno! Quando c’è feeling nelle strade, non ci preoccupiamo delle condizioni del tempo, che ci siano meno di 10 gradi o più di 35».Siete famosi nel vostro Paese o nella vostra città? «The Trouble Notes ha un nutrito fanclub, apriamo concerti sold out in Germania, Inghilterra, Repubblica Ceca, Italia e - conclude la band - anche negli stati Uniti».(v.c.)
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