Los Boozan Dukes: suonare è una gioia
La band arriva dalla Spagna con sonorità blues, afro e caraibiche
I Los Boozan Dukes suonano insieme da un anno, e questa è la loro prima partecipazione al Ferrara Buskers Festival.
Incontriamo Quico Hernandéz, George Arnold e Paul Session nella hall dell’hotel Astra, dove alloggiano insieme agli altri musicisti. Che tipo di musica proponete? «Creola, afro, caraibica, blues, swing, calipso. Quico suona il washboard, una tavola di legno a percussioni, mentre George suona il contrabbasso e canta, e Paul suona la tromba, il trombone, l’ukulele e canta», racconta Paul. Sono tutti autodidatti in campo musicale e sono musicisti professionisti, sono cioè buskers per tutto il periodo dell’anno. Le loro provenienze geografiche sono le più disparate: Paul è americano del Maryland, Georg inglese e Quico spagnolo di Barcellona. Come vi siete conosciuti, avendo queste provenienze diverse? «A Barcellona, sulla spiaggia, durante un Festival. Quest’anno abbiamo composto un cd con 12 canzoni, dal titolo “Creole stomp!”. Poi abbiamo registrato dei video che si possono vedere su Youtube», continuano. Cos’è la musica per voi? «È un piacere, una gioia. Quando suoni puoi parlare a tutti, dal bambino all'anziano. Poi è bello perché vedi tutte le persone insieme e felici. La musica è per tutti». Cosa vi aspettate da questa partecipazione al Festival? «Di conoscere persone di qualunque parte del mondo e altri stili musicali», rispondono.(v.c.)
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