La Nuova Ferrara

Buskers Festival, 60 giovani musicisti danno il “la” alla rassegna

di SAMUELE GOVONI
Buskers Festival, 60 giovani musicisti danno il “la” alla rassegna

Il direttore artistico Stefano Bottoni: bellissimo vedere un’orchestra suonare per strada

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FERRARA. «Ogni festival è un film totalmente nuovo, non richiama al precedente. Come ogni bacio è sempre diverso dall’altro». Stefano Bottoni, ideatore e direttore artistico del Ferrara Buskers Festival, è in piazza Castello. Sul marciapiede tra i ciottoli e il fossato, osserva l’Orchestra dei Giovani Musicisti Ossolani che, attraverso il loro repertorio, accompagnano il pubblico presente in un viaggio attraverso il continente americano.

 «È una magia, una magia - ripete quasi rapito dal contesto - Tutto era nato portando in città formazioni ridotte, due o tre elementi. Adesso invece siamo davanti a un’orchestra, una vera orchestra di oltre sessanta elementi! Sembra di essere in una grande città, New York, Filadelfia, Tokyo. Là queste cose succedono - è quasi ordinaria amministrazione e invece per Ferrara è una novità; una bella novità. Anche noi siamo una città internazionale».

Bottoni, come da tradizione, indossa la sua camicia a fiori e, quando la musica si interrompe, raggiunge il direttore d’orchestra per prenderne il posto. I musicisti sono tutti giovani, alcuni giovanissimi, hanno tra i 10 e i 27 anni e vengono dalla provincia di Verbano, Cusio, Ossola, in Piemonte.

«Nel 2001 - racconta il direttore d’orchestra Alberto Lanza - ho fondato questa realtà. Qui a Ferrara siamo in sessantacinque ma, al completo il nostro organico conta quasi cento elementi». Alle 18, mentre i ragazzi si affrettano a caricare gli strumenti sul furgone per evitare la pioggia che scenderà di lì a poco, nel resto del centro storico gli artisti di strada come da programma entrano in modalità “on” e iniziano a suonare.

«È bellissimo essere qui - prosegue Lanza - Siamo di passaggio, siamo diretti in Romagna, abbiamo un po’ di date da fare. Con l’orchestra ci esibiamo spesso all’estero, nella vicina Svizzera ma anche in Germania e Portogallo. In Italia facciamo un po’ più fatica ma finalmente, dopo quindici anni anche qui si stanno accorgendo della nostra esistenza. Impostare una tournée non è facile - spiega - ci vuole tanta energia, impegno e costanza. Si muove una macchina complessa, composta da decine e decine di persone. Credo però che anche la fatica sia molto importante nella formazione di questi bravi e giovani musicisti perché, tempra il carattere».

L’Orchestra Giovani Musicisti Ossolani sarà in piazza Castello anche domenica sera alle otto e anche Bottoni sarà in giro, sempre con una delle sue camice a tema floreale. Il ventinovesimo atto dei Buskers è cominciato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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