La Nuova Ferrara

Gli artisti di strada ripartono da Ferrara, anche con la pioggia

Gli artisti di strada ripartono da Ferrara,  anche con la pioggia

Battesimo bagnato che però non spaventa i buskers: il tempo incerto non rovina il rito e il clima è di festa

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FERRARA. Edizione bagnata, edizione fortunata. Si è aperta con un po’ di pioggia la 29esima edizione del Buskers Festival, maltempo che però non ha scoraggiato turisti e musicisti. Tante infatti le persone presenti ieri alla prima ferrarese del celebre festival di musica da strada. Nei punti focali del centro storico, da piazza della Cattedrale a via Garibaldi, i musicisti non si sono certo risparmiati nelle loro esibizioni, dando vita a un gustoso assaggio degli spettacoli che seguiranno fino al 28 agosto.

I primi che incontriamo sono i Radiocorriere Swing, in piazza Municipale, riconoscibilissimi dagli abiti d’epoca che indossano, in linea con la loro musica, quella degli anni ’30 e ’40. Marta e Luca, questi i nome dei due musicisti, hanno saputo con le loro musiche, fare un balzo indietro nel tempo, trasportando gli spettatori nelle atmosfere degli anni precedenti la seconda guerra. Tanto il pubblico assiepato, incuriosito da questi brani, e la pioggia non ha affatto intimorito il duo, che si è trovato un riparo sotto il portico della piazza. Marta e Luca suonano rispettivamente l’armonium, uno strumento a pedali che produce il suono, come la stessa musicista ha mostrato, e il contrabbasso. Sulle note di “Pippo Pippo non lo sa”, il pubblico ha rivissuto le atmosfere di un tempo lontano.

Poco distanti, in via San Romano, si esibiscono i Who cares?, cinque artisti che si sono conosciuti in occasione di un festival dedicato a Bob Dylan. Il cuore della loro musica è infatti il rock, e anche in quest’occasione non si sono smentiti, trasmettendo carica e energia al pubblico, fatto di grandi e piccini, che, per ascoltare le note di musica rock, si sono seduti ai piedi della band. La band è riuscita sicuramente nel loro obiettivo, quello di “trasmettere un sentimento”, come avevano dichiarato in un’intervista alla Nuova.

In piazza della Cattedrale si esibiscono i Peppe Millanta & Balkan Bistrò, gruppo tutto italiano, che riesce subito a circondarsi di un nutrito pubblico, che si lascia trascinare dalla note della famosa canzona “Che cos’è l’amor”, di Vinicio Capossela, che la band ha sapientemente riproposto, oltre a altri brani di musica balcanica.

La Mozartband, in corso Garibaldi, si esibisce nonostante la pioggia, e la cantante soprano Yasmin Piruz ha una voce che incanta. La band ripropone brani delle opere di Mozart, in chiave moderna. Ieri il gruppo ha proposto Il re pastore, che secondo Wolfang, fisarmonica della band: «È l’opera più conosciuta nelle opere meno conosciute di Mozart. Secondo me, ha la melodia più bella di tutte le opere», spiega il musicista.

In via della luna, sotto l’ arco, si sono rifugiati gli Airportogeler, band composta da 4 musicisti e che propone musiche alpine. Grosso successo lo riscuotono i Die Wandervogel, letteralmente, uccello migratore. Sotto il portico del Listone per ripararsi dalla pioggia, la band ha entusiasmato il pubblico, esibendosi anche nel suono di una cornamusa.

Veronica Capucci

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