La Nuova Ferrara

Il pubblico promuove il Buskers Festival 2016

Il pubblico promuove il Buskers Festival 2016

Stasera a Lugo, domani di nuovo in città e c’è chi spera di trovare a Ferrara un trampolino di lancio

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Dopo un inizio leggermente disturbato dalla pioggia, ieri pomeriggio lo spettacolo dei musicisti di strada ha riscosso grande successo di pubblico. Le vie del centro, brulicanti di turisti e ferraresi, erano però animate non solo dagli artisti invitati, ma anche da quelli accreditati. Band provenienti da ogni parte del mondo, alcuni che hanno già partecipato al Buskers Festival, altri alla loro prima esperienza. Sicuramente non un novellino dal punto di vista dell’esperienza musicale è Mr Alboh, nome d’arte dietro al quale si cela Alberto Mussi. Nonostante la giovane età, ha già suonato in vari festival europei. Al termine dello show spiega che ha lasciato il posto in banca «per fare l’artista di strada. Ho vissuto in Germania e Francia, e le cose hanno iniziato a andare bene. L'anno scorso ho partecipato a X Factor, mentre la novità di quest'anno è l'uscita in Germania e altri paesi di un film con la mia colonna sonora». È al terzo cd, esaurito in 3 giorni, e «a settembre suonerò con Max Gazzé e Vinicio Capossela». Alberto si esibisce suonando la chitarra, l’armonica, il tamburello, il basso, il loop, oltre a cantare. Cos’è per te la musica? «È condivisone di felicità. Il mio ruolo è quello di dare emozioni, e la musica deve essere qualcosa che faccia stare bene la gente»,conclude. Sempre in via san Romano, si sono esibiti gli American Disorient Express, che a dispetto del nome, sono italianissimi, della provincia di Messina. La band, composta da Vittorio Notarnicola, Fabrizio Schepis e Piero Lamancusa, «è nata due anni fa. Ci conoscevamo e abbiamo iniziato a suonare folk, ballate in stile di Rino Gaetano o Fabrizio de André. Nei testi, che scrive Fabrizio, siamo sempre ironici, il nostro messaggio è quello di trasmettere leggerezza». Vi esibite anche in altre occasioni? «Nei locali, anche se adesso preferiamo la strada, e speriamo che questa esperienza a Ferrara sia il nostro trampolino di lancio», concludono. Marc Oliver e Zita provengono da Norimberga, e per loro è la prima volta al Buskers Festival. «Facciamo concerti in varie parti del mondo, dall’Australia all’Italia, e proponiamo una musica indi-folk,con elementi di jazz, e acustica. Suoniamo la chitarra,il djembe, cajones,oltre a cantare». Oggi gli artisti di strada saranno a Lugo, in Romagna, ma da domani resteranno in città fino a domenica.

Veronica Capucci

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