La Nuova Ferrara

l’angolo del buskerista

Niente note ieri in città, stasera torna la festa

Niente note ieri in città, stasera torna la festa

Quei giorni della settimana dei Buskers in cui i Buskers sono a diffondere il Verbo per la pianura che ci ospita, la Città si risveglia stranita. Un po’ orfana, un po’ mutilata. Come ieri, quando,...

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Quei giorni della settimana dei Buskers in cui i Buskers sono a diffondere il Verbo per la pianura che ci ospita, la Città si risveglia stranita. Un po’ orfana, un po’ mutilata. Come ieri, quando, mentre si stiracchiava languidamente, faceva l’impressione di “un circo, prima o dopo lo spettacolo”, come avrebbe detto Ungaretti. Niente note a risuonare, “day off” anche per gli indigeni, impegnati a riverniciare, rassettare, riordinare, acconciarsi per i prossimi giorni. La concomitanza della ripresa lavorativa, che ha coinvolto la maggior parte degli abitanti della Penisola, ha completato il quadretto. Occasione imperdibile quindi per apprezzare il Silenzio, mai abbastanza decantato nella vita caotica che viviamo. Sì, proprio loro, la Solitudine, il Silenzio, oggigiorno visti come il Male, dato che ogni ora, ogni minuto, deve essere riempito, guai annoiarsi, perché annoiarsi è la fonte di ogni disastro. Sarà. Fuori dal centro, in piazzetta della Luna, una ragazza legge un libro, seduta tranquilla su una panchina. Ha l’aria di godersela, non sembra patire. Strano. Proviamo a fare come lei, ci sediamo e lasciamo scorrere il silenzio, che dopo un po’ si impregna di idee pulite e brillanti, che risuonano con un’eco maestosa. Sorridiamo e pensiamo al miracolo casse armoniche degli strumenti, anche loro vuote solo fin quando non si inizia a suonare.

Riccardo Corazza

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