All’Eco Festival tra liutai “green” e giostre a pedali
Dal 2011 attenzione speciale per l’ambiente L’associazione CleaNap: la città è più pulita
FERRARA. All'interno di quell'importante e ampia manifestazione che è il Buskers Festival, non troviamo solo musicisti di strada o artisti di varie discipline, ma anche tante persone e attività attente all’ambiente e all’ecosostenibilità. D’altronde non può essere diversamente, dato che dal 2011 Luigi Russo, direttore organizzativo del Festival, ha realizzato l’Eco Festival attraverso una vasta gamma di iniziative, che vanno da collaborazioni con Hera a quella con l’associazione di Napoli CleaNap. All’interno di quest’ampia varietà di iniziative ormai sistematiche, si colloca anche la scelta di avere artisti o artigiani che mettano a disposizione del pubblico la loro attenzione all’ambiente.
In piazza Castello per esempio, Luciana con la forza delle sue gambe alternata a quella delle braccia, fa volteggiare i suoi piccoli cavalieri sulla sua “Giostrina a pedali”.
Una giostra fatta da un grande ombrello, otto cavallucci realizzati con pneumatici e camere d’aria, collegati alla struttura con una corda d’arrampicata. Tutto materiale recuperato: «Le cinture di sicurezza con le quali allaccio i bambini ai cavalli, vengono dagli sfascia carrozze, che altrimenti le butterebbero», racconta Luciana, una ragazza dai lunghi capelli biondi di Roma che porta in giro un po’ ovunque questa piccola giostra. Vedere la giostra in funzione è un incanto: Luciana prende con dolcezza i bimbi, li mette sui cavallucci personalmente «per creare un’interazione con loro», poi la musica si accende e inizia il volteggio. Luciana al centro pedala, si alza muovendo con le braccia i rami della struttura per velocizzare, gioca con i piccoli, offrendo al termine un lecca lecca, ricordo di un’esperienza particolare per i bambini di oggi. «L’ho costruita con un amico, è tutto collaudato e certificato, come le corde d’arrampicata». Un ombrello, 8 cavalli, e il mondo gira veloce.
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Con questa giostra, che Luciana dice «unica in Italia, per come è fatta e per il rapporto che creo con i bambini», la ragazza gira l’Italia, nonostante abbia base a Roma al parco Scipioni. «Però sono “abusiva”, chiedo di essere messa in regola, ma nessuno dal Comune mi ha mai risposto. Così mi sposto, sperando di avere una collocazione regolare. Mi piacerebbe chiedere anche al Comune di Ferrara, magari in questa piazza». Il viaggio nell’Eco Festival, continua con la visita a Francesco Bedini, liutaio di Ferrara. Ha uno stand nel Giardino delle Duchesse e mostra al pubblico la sua capacità di costruire una chitarra partendo da una scatola di sigari, letteralmente Cigar Box guitar. «Si faceva già dal 1870 in America, poi sono tornati di moda negli anni ’20 e ’30,quando gli schiavi se le autocostruivano. Adesso sono tornate di moda in America, ma in Italia sono sconosciute». Francesco unisce la sua abilità di liutaio con l’amore per la musica e l’ambiente. «Ogni elemento proviene da vecchie chitarre che le persone mi lasciano, inoltre la chitarra non la vernicio, così non inquino». Dal 2011 è attiva al festival, l’associazione di Napoli CleaNap, composta da 5 ragazzi, tutti sensibili alla tematica ambientale. Intervengono quando le persone sbagliano nella raccolta differenziata, «fino ad ora siamo soddisfatti, le persone sono gentili e collaborano», spiega Francesca. «Siamo presenti dal 2011, da quando Gigi Russo ha creato l’Eco Festival. In effetti si vedono i risultati, Ferrara è più pulita rispetto a quando non c’era l’associazione».
Quando è nata CleaNap? «Nel 2011, dopo lo scandalo rifiuti a Napoli. Allora abbiamo deciso di fare qualcosa per la nostra città, e adesso facciamo monitoraggio».
L’attenzione per l’ambiente, secondo Gigi Russo, che ha voluto l’Eco Festival, porta «la città a essere più responsabile. Eco Festival interpreta la nostra sensibilità per l'ambiente, e a fine festival siamo sottoposti a controlli. Abbiamo ottenuto il Premio “CulturaIn Verde” nel 2014 e EcoFest, della regione Emilia Romagna. Il progetto vede il coinvolgimento di Unife, tre assessorati e soprattutto del coordinatore Mario Sunseri, di Labelab».
Veronica Capucci
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