Tra commozione e voglia di stupirsi
In una giornata in cui è davvero difficile farlo, proviamo a raccontavi uno dei volti della magia dei Buskers, ulteriore testimonianza della ricchezza musicale di un’edizione memorabile. Per vederli...
In una giornata in cui è davvero difficile farlo, proviamo a raccontavi uno dei volti della magia dei Buskers, ulteriore testimonianza della ricchezza musicale di un’edizione memorabile. Per vederli nella maniera corretta, i “nostri”, è davvero necessario arrivare in città armati di una infantile volontà di stupirsi; soprattutto per chi ci abita avere l’accortezza di vagolare per le strade con l'ingenuità dei neofiti, imparare a vederli davvero, quegli spettacoli naturali di cuore e anima che magari nelle giornate feriali sprechiamo banalmente, guardandoli soltanto, e non capendo nulla. E allora il sortilegio si compie, che ci si commuova fatalmente, come davanti ad un grammofono incrostato, incappando nei Radiocorriere Swing, splendido duetto che incarna, con le loro rivisitazioni del trio Lescano (anni ’30), una delle sfaccettature della musica da strada, che sicuramente è la leggerezza.
O ancora inciampando per puro caso in Lorenzo Niccolini e nella sua irreale capacità di fare suonare, risuonare e stregare con la chitarra in mano.
O ancora nel bravissimo Paolo Borghi, sempre affascinante nella sua tecnica di hang, immerso in una cascata di note dove davvero sembra non possa succedere niente di male.
Ci è sembrato ottimo, e lo segnaliamo volentieri, anche un cantautore accreditato, Mister Alboh, mentre quando ci facciamo abbracciare dalle note di Joel Rodrigues e dal suo tapping, beh, lì riconosciamo senza possibilità di smentita lo spettacolo puro.
Riccardo Corazza
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