Artisti di strada di notte nel parco
Riscoprire il percorso murario cittadino tra musica e ritmi blandi
Una boccata di ossigeno, ma anche una maniera diversa di vivere i Buskers. Ribattezzato per l’edizione 2016 “Puedes Summer Night”, storicamente “Buskergarden”, la manifestazione nella manifestazione, che, ricordiamoci, dura dall'inizio di agosto, in questi giorni offre una rivisitazione in chiave “matinée notturno” dei gruppi invitati, liberi di suonare sul (quest’anno piccolo) palco, senza gli obblighi “ufficiali” della rassegna in centro, quindi niente orari, se non di chiusura, meno vincoli, più improvvisazione. Noi, personalmente, l’abbiamo sempre apprezzato come l'indispensabile “verso” della manifestazione. In realtà è un’occasione anche per i cittadini di riassaporare l’area delle Mura, nella fattispecie di via Baluardi, ricordandosi che abitano, oltre che la cittadina europea con la cinta muraria più lunga (ben 9 km), anche un’urbe dalle mille anime, custodite dai palazzi spettacolari del centro alle tante zone verdi, un balsamo per i polmoni, oltre all'apparato architettonico grazie al quale il Burckhardt la definì “la prima città moderna d’Europa”. Sogni del passato a parte, rilassatezza, fresbee che volano, ritmi blandi, note fino alle 2 di mattina. Forse non si potrebbe chiedere di meglio. Mentre rincasiamo pensiamo che forse una delle magie che la musica riesce a compiere è mettere in comunicazione mondi diversi, spesso agli antipodi. Siamo cresciuti in posti come questo, dove le differenze (di classe, culturali, di vita) si appianavano a favore di un bene più grande. Pensateci, quanto sarebbe necessario estendere questo miracolo a tutto il resto.
Riccardo Corazza
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
