La Nuova Ferrara

«Sarebbe un passo indietro enorme costruire un muro al confine»

«Sarebbe un passo indietro enorme costruire un muro al confine»

Fino alla scorsa primavera, sembrava che il muro al Brennero, al confine con la parte austriaca, per fermare l’immigrazione, dovesse diventare una triste realtà, un’ulteriore conferma che lo spirito...

2 MINUTI DI LETTURA





Fino alla scorsa primavera, sembrava che il muro al Brennero, al confine con la parte austriaca, per fermare l’immigrazione, dovesse diventare una triste realtà, un’ulteriore conferma che lo spirito dell’Unione Europea aveva fallito; nonché una strategia semplicistica e fallimentare per arginare un problema reale.

Ad oggi questa barriera, che doveva essere una costruzione lunga 370 metri, non c’è, ma a lungo si è paventato della sua costruzione e si è temuto il peggio. L’Austria è la nazione ospite del Ferrara Buskers Festival, e abbiamo parlato con Wolfang Staribachnr, della Mozartband, per capire con quale spirito si vive in Austria, o si è vissuto, la costruzione di una barriera anti immigrati.

«Il tema del muro qui in Italia è molto sentito, l’ho capito leggendo i vostri quotidiani. In Austria non viene percepito, e mi sono stupito del clamore che ha suscitato in Italia. Diciamo che hanno preparato una struttura, ma nessuno ha mai detto che questo muro verrà o no eretto. Sarebbe un passo indietro gigante, ci riporterebbe indietro di 30 anni. Il pericolo vero più grande in Austria è il populismo, che genera xenofobia, ma vedo che è un problema un po’ ovunque, non mancano i Donald Trump in nessun luogo», commenta Wolfgang. E aggiunge: «In Austria il partito di destra è stato coinvolto nel più grande scandalo finanziario nel dopoguerra. Adesso la Carinzia è in bancarotta, ma nonostante questo vince nei sondaggi, perché spingono sul populismo. Il problema maggiore per me è questo, più che il muro, che non è stato portato a termine. I problemi dell’integrazione, dell’economia e del lavoro sono serissimi e la destra ha ragione quando dice che bisogna porre limiti, ma il problema è il populismo. Spero che questi populismi politici da soluzioni facili possano essere messi da parte».

Veronica Capucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google