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Il buskerista: la formula segreta è il coinvolgimento

Il buskerista: la formula segreta è il coinvolgimento

Mentre rintocca gloriosa l'ultima nota sull'edizione 2016 dei Buskers srotoliamo le impressioni, espressioni e sollecitazioni di questa festa che ormai da 29 anni (e già l'appuntamento corre veloce...

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Mentre rintocca gloriosa l'ultima nota sull'edizione 2016 dei Buskers srotoliamo le impressioni, espressioni e sollecitazioni di questa festa che ormai da 29 anni (e già l'appuntamento corre veloce all'edizione del trentennale, l'anno prossimo), anima le strade e le piazze della nostra città, trasformandosi in un fenomeno/modellizzazione culturale che sta creando molte manifestazioni analoghe in tutta la penisola. Partendo, innanzitutto, dalla mareggiata di presenze in città, un pubblico divertito, attento, disposto a farsi coinvolgere, competente, composto pur nella passionalità, dato che si tratta in grande caso di gente che torna e ritorna a vedere i Buskers . Una bellissima edizione da un punto di vista musicale, a cui rendiamo omaggio anche nelle band di cui non abbiamo parlato finora, la Pavement Orchestra per esempio, i fratelli danesi impegnati l'altra sera in un set emozionale ed emotivo, Bon Hiver e King of Convenience tra gli altri, gli Huojuva Komppi, nel loro bellissimo e pulito genere schlager, bravissimi anche in versione senza voc e. Gli accreditati, tra cui ci piace ricordare Claudio Niniano e Katie Ferrara, magnetici, ricchi di talento, ma anche comici, clown, giocolieri, Manuela Mancini e i ritrattisti, poeti, esoterici e semplici curiosi, perché no, perché il Buskers Ferrara è questo ma soprattutto tanto, tanto, tanto altro. L'unica soluzione, per capirli, è passare di qui per toccare con mano.

Riccardo Corazza

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