Morto lo sceneggiatore ferrarese Felisatti
Collaborò con Pittorru, aveva 84 anni.
FERRARA. È morto a Roma dove viveva e lavorava da tanti anni lo scenaggiatore Massimo Felisatti, 84 anni. Ferrarese di nascita, sa giovanissimo stringe un'intensa amicizia con Fabio Pittorru, Renzo Ragazzi, Guido Fink, Massimo Sani e il più anziano Florestano Vancini, che nella Ferrara degli anni '50 contribuiscono ad animare la vita culturale della città dove nasce il Filò, presso la osteria Croce Verde, animato da Ervardo Fioravanti. Felisatti inizia a svolgere attività politica e lavora come giornalista per alcune testate locali di sinistra (dirige anche la rivista culturale Ferrara). Laureatosi in lettere moderne e appassionato di cinema, negli anni Sessanta raggiunge Florestano Vancini a Roma dove si dedica alle traduzioni. A Roma ritrova anche Pittorru e con lui firma numerose sceneggiature oltre a scrivere alcuni pregevoli gialli di successo (Violenza a Roma, La madama) che testimoniano il loro impegno sociale e da cui verranno tratti film che i due amici collaboreranno a sceneggiare. Per questo genere di attività, tra Felisatti e Pittorru si stabilisce un proficuo sodalizio che apre alla coppia anche le porte del piccolo schermo con la fortunata serie televisiva “Qui squadra mobile”, uno dei primi polizieschi di ambientazione italiana trasmesso in due serie nel 1973 e nel 1976, a cui faranno seguito altri thriller come Albert e l'uomo nero o Vuoto di memoria. Come regista cinematografico, Felisatti affianca Sergio Grieco nella direzione del film I violenti di Roma bene con Antonio Sabàto, firmandosi curiosamente "Ferrara". Collaborò anche all’ultimo film di Florestano Vancini “E ridendo l’uccise”, tratto dal suo libro “Baruffino buffone”.
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