La Nuova Ferrara

Nuova vita per il faro tra natura e turismo

di SAMUELE GOVONI
Nuova vita per il faro tra natura e turismo

Presentato Valore Paese, il progetto per il recupero dell’edificio Mercoledì 21 porte aperte a chi vuole vedere la struttura dal vivo

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di SAMUELE GOVONI

Ieri mattina nel salone d’onore di Palazzo Costabili detto “di Ludovico il moro” è stato dimostrato che trasformare il faro di Goro da rudere ingombrante in struttura ricettiva al passo con i tempi è possibile.

È stato presentato a Ferrara “Valore Paese Fari”, progetto che vuole ridare nuova vita ad alcuni edifici costieri italiani. L’Agenzia del Demanio (ministero dell’Economia e delle finanze) e Difese Servizi Spa (ministero della Difesa) hanno deciso di dare vita a una nuova edizione del progetto che punta alla promozione di una rete nazionale dedicata ad una forma di turismo sostenibile, legata alla cultura del mare e dell’ambiente mediterraneo. Alla presentazione sono intervenuti Diego Viviani, Tiziano Tagliani, Andrea Corsini, Daniele Ravenna e Gioacchino Alfano; l’incontro è stato moderato da Antonio Ficchi, direttore regionale dell’Agenzia del Demanio. «Storia e realtà del nostro territorio si intrecciano con la comunità - spiega Viviani, sindaco di Goro - Il faro è un punto nodale della nostra identità e offerta turistica, penso che questo progetto possa fare bene a tuto il contesto».

Secondo Tagliani, che ha parlato in veste di presidente della Provincia, il bando è un elemento di prova e sfida. «Il bando - afferma - se ben interpretato può essere importante. Il Parco del Delta del Po è un bene che prescinde dai confini territoriali e tutti dobbiamo collaborare per difenderlo e promuoverlo». Anche l’assessore regionale al turismo Corsini, ha parlato dell’importanza di recuperare patrimoni abbandonati e ha detto: «Finalmente si sta passando dalle parole ai fatti. Un edificio che prima rappresentava un problema per il suo stato e per i costi di manutenzione, oggi si trasforma in una grande opportunità per imprenditori e associazioni che vogliono farsi avanti per dare vita a qualcosa di nuovo. La struttura ricettiva all’interno del faro incontra una richiesta internazionale».

Il bando di gara dello scorso anno che ha visto l’assegnazione di nove fari, ha portato fin da subito a risultati importanti: 340mila euro di canoni annui incassati dallo Stato, 6 milioni di investimenti diretti, 20 milioni di ricaduta economica complessiva sul territorio, da 19 a 50 anni il periodo variabile di concessione per la valorizzazione e 100 posti di lavoro impegnati nell’operazione. Ora al bando ci sono altri 20 fari e in Emilia Romagna quello di Goro è l’unico. «Il nostro obiettivo - prosegue Reggi, direttore Agenzia del Demanio - è evitare il degrado e trasformare il faro in realtà di sviluppo, non solo economico ma anche sociale. Venerdì 23 verrà aperto il bando, i progetti si potranno presentare fino a fine anno. Il 21 ci sarà un Open lighthouse day, ovvero un giorno in cui gli interessati potranno visitare la struttura per rendersi conto personalmente di ciò che potrebbe essere meglio per la essa e lo spazio adiacente. L’anno prossimo vorremmo riproporre un altro bando di questo tipo per dare nuova vita a più edifici possibili». Ravenna del Mibact, in qualità di direttore generale dei rapporti con il Parlamento, ha fatto il punto su progetti e investimenti legati al turismo sostenibile, in particolare a ciclovie e cammini, sottolineando che si sta lavorando per mettere in rete i siti di interesse paesaggistico e culturale.

A chiudere la mattinata il sottosegretario del ministero della Difesa Alfano: «Il progetto sta riscuotendo grande interesse da parte di tanti che ogni giorno chiedono come poter partecipare ai bandi di gara. Questi incontri di divulgazione sono importanti. Questi beni non devono essere visti solo come qualcosa di bello, ma anche di fruibile». L’Open lighthouse day di Goro sarà il 21 dalle 11 alle 13 e dalle 14.30 alle 16.30 previa prenotazione. Per info: 051.6400374, silvia.festinante@agenziademanio.it.

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