«L’archeologo ama scavare»
«L’archeologo ama scavare, perché esce un po’ dal suo ufficio - ha ammesso Christoph Reusser -, ma domani riprendo i corsi all’Università di Zurigo. Per un po’ restano Luca Cappuccini dell’Università...
«L’archeologo ama scavare, perché esce un po’ dal suo ufficio - ha ammesso Christoph Reusser -, ma domani riprendo i corsi all’Università di Zurigo. Per un po’ restano Luca Cappuccini dell’Università di Firenze e alcuni dottorandi per lavori di pulizia e restauro». Anche la Soprintendenza archeologia Emilia Romagna, ieri rappresentata dalla funzionaria Caterina Cornelio, ha condotto recentemente delle indagini nell’area, senza scoprire “case” etrusche, ma interessanti fondi di vasi etruschi e greci scritti, come se fossero state tavolette per imparare a scrivere. In mancanza di papiri o carta, i vasi attici potrebbero essere stati impiegati come antichissimi alfabetari. Presente anche Laura Ruffoni, responsabile dei servizi museali del Comune.(k.r.)
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