Corsa serrata a quattro per l'Aquila d'oro
In gara Feltri, Morando, Nuzzi e Pignedoli
Dove si poserà l'Aquila d'Oro per il suo cinquantaduesimo volo? Tra le mani di Mattia Feltri o quelle di Paolo Morando? Oppure la spunterà Gianluigi Nuzzi? Perché non invece Sabrina Pignedoli? La risposta arriverà oggi, durante la cerimonia di consegna del Premio Estense, alle 17 al Teatro Abbado con il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Tuttavia a quell'ora già si saprà il nome del vincitore del concorso giornalistico-letterario organizzato da Unindustria Ferrara, visto che la decisione verrà presa in mattinata. Palazzo Roverella, sede del Circolo Negozianti: è qui l'appuntamento alle 10 per la schiera dei giurati. Parliamo della giuria tecnica formata da autorevoli giornalisti (assieme al presidente Roberto Napoletano ci sono Mario Calabresi, Aldo Cazzullo, Alberto Faustini, Folco Quilici, Alessandra Sardoni, Marcello Sorgi, Andrea Cangini e Luca Traini, direttore della Nuova Ferrara), affiancata da quella popolare, composta da 40 lettori ferraresi, scelti tra diverse categorie sociali.
Verdetto alla prima votazione o più faticato? L'incognita sarà risolta solo al momento. A disputarsi la vittoria finale, come accennato in apertura, sono quattro volumi: “Novantatrè” di Mattia Feltri (Marsilio), “'80. L'inizio della barbarie” di Paolo Morando (Laterza), “Via Crucis” di Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere) e “Operazione Aemilia” di Sabrina Pignedoli (Imprimatur). Uno tra questi prenderà il testimone da “A cena col Papa” di Jas Gawronski, vincitore l'anno passato. Un sicuro premiato c'è già: si tratta di Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, al quale è stato assegnato il "Riconoscimento Granzotto. Uno stile nell'informazione".
Nel corso del pomeriggio saliranno sul palco anche i vincitori del Premio Estense Scuola, che ha coinvolto nei mesi scorsi i giovani studenti ferraresi. Come ricordato più volte dal presidente Riccardo Maiarelli, questa è l'ultima edizione promossa da Unindustria Ferrara perché è già in programma la fusione con Bologna e Modena, tuttavia il premio non corre rischi per il futuro.
Come da tradizione, la fase finale del Premio ha avuto un prologo in casa Rotary. Giovedì sera, nella delizia estense di Fossadalbero, il Club Ferrara ha incontrato Paolo Morando che ha raccontato i rutulanti anni Ottanta come inizio dell’involgarimento italiano.
Fabio Terminali
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