Boccia: i libri ci aiutano a ragionare
Da uno stampatore come Vincenzo Boccia, cresciuto come ricorda lui tra gli odori della stampa, non è sorprendente constatare l’attitudine a “stare sul pezzo” a chiusura di un premio letterario. «I...
Da uno stampatore come Vincenzo Boccia, cresciuto come ricorda lui tra gli odori della stampa, non è sorprendente constatare l’attitudine a “stare sul pezzo” a chiusura di un premio letterario. «I libri di aiutano a ragionare, ricordati che leggere è come vivere due volte mi dicevano. I libri allargano la vita, oltre che allungarla» è la citazione conclusiva del presidente di Confindustria, Appena un passaggio fugace sull’economia, «serata piena di emozioni, mi ha un po’ rovinato la serata quanto sentito sul debito pubblico degli anni ’80. L’Italia è il secondo Paese industriale d’Europa ma noi industriali siamo arrabbiati perché potremmo essere i primi senza quel debito». Nel resto del suo intervento Boccia si è preoccupato di far cadere la ‘benedizione’ confindustriale sul futuro del Premio Estense, dall’anno prossimo organizzato da Confindustria Emilia dopo l’imminente fusione delle tre associazioni di Ferrara, Modena e Bologna. «Il premio nasce nel 1965 da un’intuizione di Piacentini, che voleva collegare con un filo rosso i palazzi della cultura e l’industria, e l’edizione congiunta dell’anno prossimo ci riempie d’orgoglio». Anche dalla vittoria della cronista di Aemilia il presidente di Confindustria ha colto un «bel messaggio: se hai la schiena dritta ti premiano, non è sempre vero che ti ritrovi solo». Quest’Aquila merita proprio di continuare a volare.
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